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Baccalà al latte con patate alla portoghese

Un secondo di pesce della tradizione lusitana: baccalà ammorbidito nel latte e cotto al forno con patate, cipolle e un soffritto profumato.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 15 luglio 2026

Baccalà al latte con patate alla portoghese
Tempo: 1 h 30 minPorzioni: 4Difficoltà: Media

Il baccalà al latte con patate è un piatto della cucina portoghese, dove il bacalhau è quasi una religione: si dice ne esista una ricetta per ogni giorno dell'anno, e non è lontano dal vero. Questa versione è tra le più morbide e delicate: l'ammollo lungo addolcisce il sale, la breve cottura nel latte rende le carni vellutate, e le patate, cotte nello stesso latte e poi in forno, raccolgono tutti i sapori del soffritto di cipolle, aglio e peperone. È un piatto di casa, sostanzioso e confortante, che profuma di Atlantico. Richiede un po' di programmazione, perché l'ammollo dura un giorno intero, ma il procedimento è semplice e il risultato ripaga l'attesa con un secondo completo, pesce e contorno nello stesso tegame.

Ingredienti

Preparazione

  1. 1

    Mettete a bagno il baccalà in acqua fredda per 24 ore, cambiando l'acqua almeno 4 volte: così perde il sale in eccesso e si reidrata.

  2. 2

    Scaldate il forno a 180 °C. Scolate il baccalà e dividetelo in tranci regolari.

  3. 3

    Portate il latte a sfiorare il bollore in una casseruola e cuocetevi il baccalà a fuoco medio per 10 minuti. Con una schiumarola trasferitelo in una pirofila unta.

  4. 4

    Nello stesso latte sbollentate le patate per circa 8 minuti, senza farle sfaldare, poi scolatele.

  5. 5

    In una padella pulita scaldate l'olio, unite cipolle e aglio e rosolate dolcemente finché sono dorati. Aggiungete il peperone, l'alloro e il vino bianco e proseguite 5 minuti a fiamma media. Regolate di sale e pepe.

  6. 6

    Disponete le patate intorno al baccalà, irrorate con il soffritto e infornate per 30 minuti. Completate con il prezzemolo e servite caldo.

Consigli dello chef

  • L'ammollo è il passaggio che fa o rompe il piatto: il baccalà sotto sale va tenuto in acqua fredda per 24-36 ore, i tranci spessi anche di più, cambiando l'acqua 4-5 volte, meglio in frigo. Poco ammollo lascia il pesce troppo salato, troppo lo rende insipido: dopo il primo giorno assaggiate un pezzetto crudo dell'angolo per regolarvi.
  • Non salate quasi nulla finché non avete assaggiato: anche dopo l'ammollo il baccalà conserva sapidità, e tra pesce, soffritto e cottura è facile eccedere. Salate semmai alla fine, dopo aver assaggiato patate e fondo.
  • Il latte non deve bollire forte: portatelo appena a sfiorare il bollore e cuocete il baccalà dolcemente. Un bollore violento indurisce le fibre del pesce e fa impazzire e stracciare il latte. Serve un fremito, non il gorgoglio.
  • Controllate e togliete le spine, e la pelle se non la gradite: passate le dita sui tranci ammollati, il baccalà ha lische robuste. La pelle, se lasciata, tiene insieme il trancio in cottura; molti la apprezzano, altri la eliminano dopo.
  • Non fate sfaldare le patate: la breve sbollentatura nel latte serve solo a pre-cuocerle, poi finiscono in forno. Tenetele a fette spesse e non prolungate la lessatura, altrimenti in forno diventano purè.

Varianti e sostituzioni

  • Con olive e pomodorini, in stile più mediterraneo: aggiunti al soffritto o tra le patate, danno acidità e colore.
  • Gratinato: una spolverata di pangrattato e prezzemolo, o un velo di besciamella, sulla superficie prima degli ultimi minuti di forno crea una crosticina dorata.
  • Bacalhau à Gomes de Sá, il cugino celebre: baccalà sfaldato, patate, cipolle, olive nere, uova sode e prezzemolo. Stessa famiglia, assemblaggio diverso.
  • Più leggera: riducete l'olio, che nella ricetta è volutamente abbondante alla portoghese, e usate metà latte e metà brodo vegetale per la cottura, per un piatto meno grasso.

Conservazione e preparazione anticipata

Come molti piatti di pesce al forno, il baccalà al latte è ottimo anche il giorno dopo, quando i sapori si sono amalgamati: si conserva in frigo, coperto, per 2-3 giorni. Riscaldatelo dolcemente in forno a 160 gradi con un goccio di latte o del suo fondo, evitando il bollore che indurirebbe il pesce; scaldatelo comunque bene fino in fondo. Si può congelare già cotto, anche se le patate, scongelandosi, perdono un po' di consistenza. Trattandosi di pesce cotto, tenetelo sempre in frigo e consumatelo nei tempi. La parte da programmare è l'ammollo, non la conservazione: quello va fatto per forza il giorno prima, quindi organizzatevi mettendo il baccalà a bagno con anticipo.

Abbinamenti

È un piatto completo, pesce e patate insieme, quindi accanto basta un'insalata verde o delle verdure a foglia saltate, come spinaci o cime di rapa, il cui amarognolo bilancia la ricchezza dell'olio. Del pane per raccogliere il fondo di cottura è quasi d'obbligo. Sul vino l'abbinamento del territorio è il Vinho Verde portoghese, bianco leggero e leggermente frizzante, la cui freschezza sgrassa; in alternativa un bianco secco e sapido come un Vermentino o un Verdicchio. Il baccalà regge anche un rosso molto leggero e fresco, ma il bianco resta la scelta più pulita.

Domande frequenti

Quanto tempo va ammollato il baccalà?

In genere 24-36 ore in acqua fredda, cambiandola 4-5 volte; i tranci molto spessi anche fino a 48 ore. Tenetelo in frigo durante l'ammollo. Regolatevi assaggiando un pezzetto: deve risultare sapido ma non salatissimo.

Che differenza c'è tra baccalà e stoccafisso?

Sono lo stesso pesce, il merluzzo, conservato in due modi: il baccalà è conservato sotto sale e va dissalato in acqua; lo stoccafisso è essiccato all'aria e va ammollato più a lungo per reidratarsi. Questa ricetta usa il baccalà sotto sale.

Perché il baccalà viene duro o stopposo?

Quasi sempre per una cottura troppo violenta: il latte (o l'acqua) non deve mai bollire forte, solo sfiorare il bollore. Il calore aggressivo contrae le fibre e asciuga il pesce. Cottura dolce e breve significa carni morbide.

Posso usare merluzzo fresco al posto del baccalà?

Cambia il piatto: il baccalà ha un sapore e una consistenza suoi, dati dalla salagione. Con il merluzzo fresco si può fare una versione più delicata, saltando l'ammollo e salando normalmente, ma non è la stessa ricetta.

Il latte di cottura si può riutilizzare?

Il latte in cui avete cotto baccalà e patate è insaporito e potete usarne una parte per irrorare in forno o per un fondo cremoso, ma tende a stracciarsi se ribollito forte. Non conservatelo a lungo: usatelo nella preparazione stessa.