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Tortellini verdi ricotta e spinaci

Pasta fresca verde fatta in casa, ripiena di ricotta e spinaci e chiusa a tortellino. Un primo della tradizione emiliana, laborioso ma di grande soddisfazione.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 15 luglio 2026

Tortellini verdi ricotta e spinaci
Tempo: 2 hPorzioni: 6Difficoltà: Difficile

I tortellini di ricotta e spinaci sono un classico della pasta ripiena emiliana, e in questa versione il verde degli spinaci entra due volte: nel ripieno e nella sfoglia stessa, impastata con gli spinaci fino a diventare di un bel verde uniforme. È un piatto delle grandi occasioni, non tanto per gli ingredienti quanto per il tempo e la manualità che richiede: la sfoglia va tirata sottile, i tortellini chiusi uno a uno. Non è una ricetta da fare di corsa, ma da affrontare con calma, magari in compagnia, come si faceva nelle cucine di casa. Il segreto di un buon ripieno sta nell'acqua: gli spinaci vanno strizzati fino all'ultima goccia, altrimenti il composto resta molle e i tortellini si aprono in cottura. La ricotta, se è molto umida, conviene farla sgocciolare in un colino un paio d'ore. Un ripieno cremoso ma sodo si tiene insieme quando lo pizzicate tra le dita: è quella la consistenza giusta per chiudere senza che sbrodoli. La noce moscata non è un dettaglio, è la spezia che definisce il sapore di questo ripieno da secoli in Emilia: grattugiatela al momento, quella già in polvere ha perso quasi tutto il profumo.

Ingredienti

Dosi per
6 porzioni

Preparazione

  1. 1

    Cuocete gli spinaci in padella con poca acqua e sale finché appassiti, scolateli e strizzateli bene. Fate intiepidire e tritateli.

  2. 2

    Lavorate la ricotta morbida con una forchetta, unite gli spinaci tritati, il parmigiano, l'uovo, la noce moscata, sale e pepe fino a un ripieno cremoso ma sodo.

  3. 3

    Stendete la pasta verde in sfoglie sottili e ricavate quadrati di circa 4 cm.

  4. 4

    Mettete una pallina di ripieno al centro, spennellate i bordi con acqua e chiudete a triangolo facendo uscire l'aria.

  5. 5

    Avvolgete il triangolo intorno al dito sigillando due angoli ad anello e ripiegate il terzo verso l'alto.

  6. 6

    Fate riposare i tortellini su un canovaccio infarinato 30 minuti, poi cuoceteli in acqua salata 6-7 minuti, finché vengono a galla. Conditeli con il sugo preferito.

Consigli dello chef

  • Strizzate gli spinaci cotti come se ne andasse della vostra vita: raccoglieteli in un canovaccio pulito e torcete finché non esce più acqua. L'acqua residua è la causa numero uno dei ripieni molli e dei tortellini che si aprono bollendo. Poi tritateli fini, così il ripieno è omogeneo e passa bene nella sfoglia sottile.
  • Se la ricotta è acquosa, mettetela a sgocciolare in un colino foderato di carta un paio d'ore, meglio se la sera prima in frigo. Una ricotta asciutta dà un ripieno che sta insieme; una bagnata lo rende impossibile da chiudere.
  • Tirate la sfoglia sottile ma lavoratene poca per volta, tenendo il resto coperto con pellicola o un canovaccio: la pasta all'uovo secca in fretta e, se si asciuga sui bordi, i tortellini non sigillano e si aprono in pentola.
  • Fate uscire tutta l'aria quando chiudete il quadrato a triangolo, premendo dal ripieno verso i bordi: una bolla d'aria intrappolata si dilata bollendo e spacca il tortellino. Sigillate bene con i polpastrelli, se serve inumidendo appena i bordi.
  • Cuoceteli in acqua a bollore dolce, non a bollore violento che li sbatte e li fa aprire. Sono pronti poco dopo essere venuti a galla, 6-7 minuti in tutto: assaggiate il bordo di sfoglia, deve essere cotto ma sodo. Scolateli con la schiumarola, non rovesciandoli nello scolapasta, che è troppo brusco.
  • Fateli riposare 30 minuti su un canovaccio infarinato prima di cuocerli: la sfoglia si asciuga leggermente in superficie e tiene meglio la forma. Non ammucchiateli, o si incollano tra loro.

Varianti e sostituzioni

  • Al posto degli spinaci nel ripieno usate bietola o erbette, molto simili come sapore e resa; in primavera vanno benissimo anche le ortiche lessate (usate i guanti a raccoglierle), tipiche di certe paste ripiene di montagna.
  • Per un ripieno più ricco unite alla ricotta un po' di mascarpone o di robiola: diventa più cremoso e delicato. Al contrario, una punta di scorza di limone grattugiata lo alleggerisce e lo rende più fresco.
  • Se non volete impastare la sfoglia verde, fatela semplice all'uovo: il ripieno di spinaci resta protagonista e la preparazione si accorcia. La sfoglia verde è soprattutto una scelta estetica.
  • Come condimento, il più classico è burro fuso e salvia con una grattugiata di parmigiano, che non copre il ripieno delicato. In alternativa un semplice pomodoro fresco, o panna e noce moscata per una versione più ricca. Evitate sughi troppo aggressivi che coprirebbero la ricotta.
  • In brodo di cappone o di carne, questi tortellini diventano un primo delle feste sul modello emiliano: cuoceteli direttamente nel brodo bollente e serviteli fumanti.

Conservazione e preparazione anticipata

La pasta fresca ripiena va gestita con attenzione perché contiene ricotta e uovo crudi. Da cruda, si conserva su un vassoio infarinato, coperta, in frigo per un giorno al massimo, ma tende a inumidirsi e ad appiccicarsi. Il modo migliore per conservarla è congelarla: disponete i tortellini ben distanziati su un vassoio infarinato, congelateli fino a che sono duri, poi trasferiteli in sacchetto. Si conservano così un paio di mesi e si cuociono direttamente da congelati, buttandoli nell'acqua bollente e calcolando un paio di minuti in più. Non lasciateli mai a temperatura ambiente per ore: il ripieno di ricotta è deperibile. I tortellini già cotti e conditi si tengono in frigo un giorno e si riscaldano in padella con poco condimento, ma perdono un po' della loro consistenza: sono decisamente migliori appena fatti.

Abbinamenti

Con il condimento classico di burro e salvia, questi tortellini chiedono un vino bianco strutturato ma non aromatico, che accompagni la delicatezza del ripieno senza sovrastarlo: un Pignoletto dei Colli Bolognesi, per restare in terra emiliana, o un Trebbiano di buona spalla. Se li servite in brodo, un Lambrusco secco è l'abbinamento del territorio, con la sua acidità e le bollicine che alleggeriscono. Come antipasto prima dei tortellini, restate leggeri con qualche affettato emiliano e un po' di crescentina, per non appesantire prima di un primo così ricco.

Domande frequenti

Perché i tortellini si aprono in cottura?

Le cause sono tre, in ordine di frequenza: ripieno troppo umido (spinaci o ricotta non strizzati e sgocciolati), bordi non sigillati bene o asciugati prima della chiusura, e acqua a bollore troppo violento. Strizzate gli spinaci fino in fondo, chiudete premendo fuori l'aria e sigillando con i polpastrelli, e cuocete a bollore dolce con la schiumarola pronta.

Posso congelare i tortellini fatti in casa?

Sì, ed è il modo migliore per conservarli. Congelateli da crudi, distanziati su un vassoio infarinato così non si attaccano, e una volta duri raccoglieteli in sacchetto. Si cuociono direttamente da congelati, senza scongelare, aggiungendo un paio di minuti al tempo di cottura. Congelarli da crudi mantiene la consistenza molto meglio che cuocerli e poi congelarli.

Quanto ripieno metto in ogni tortellino?

Una pallina piccola come un pisello, al centro di ogni quadrato da 4 cm. La tentazione è abbondare, ma un ripieno troppo generoso non lascia sigillare i bordi e fa aprire il tortellino. Meglio poco e ben chiuso che molto e mal sigillato: la sfoglia deve poter avvolgere il ripieno lasciando spazio per premere fuori l'aria.

Che differenza c'è tra tortellini e tortelloni?

È soprattutto una questione di dimensione e di ripieno. I tortellini classici sono piccoli e ripieni di carne, tipici del brodo bolognese e modenese; i tortelloni sono più grandi e in genere ripieni di ricotta e verdura, come questi. Il nome varia da zona a zona in Emilia, ma la sostanza è: piccolo di carne, grande di magro.

Devo per forza fare la sfoglia verde?

No, è una scelta estetica e di gusto leggerissimo. Una sfoglia all'uovo classica funziona esattamente allo stesso modo e lascia più protagonista il ripieno. Se volete la sfoglia verde ma avete poco tempo, sappiate che gli spinaci vanno cotti, strizzatissimi e tritati finissimi prima di impastarli, o la pasta risulterà umida e difficile da tirare.