Spaghetti col tonno
Il primo svuotadispensa per eccellenza: spaghetti con un sugo veloce di tonno, passata di pomodoro, aglio e prezzemolo. Pronto nel tempo di cottura della pasta.
A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 14 luglio 2026

Gli spaghetti col tonno sono il piatto che si fa quando in casa non c'è niente e si mangia lo stesso bene: una scatoletta, mezzo barattolo di passata, due spicchi d'aglio. Non è una ricetta povera per modo di dire, è proprio una ricetta di dispensa, e il suo valore sta tutto nel modo in cui si trattano tre ingredienti conservati. Il tonno in scatola è già cotto, sterilizzato in autoclave. I dieci minuti che passa nel sugo non servono a cuocerlo, servono a fargli cedere sapore al pomodoro: per questo si spezzetta grossolanamente con la forchetta e non si riduce in poltiglia. Se lo preferite più integro e carnoso, tenete da parte qualche pezzo più grande e unitelo negli ultimi due minuti. La pasta d'acciughe, che nel piatto non si sente come pesce, è quella che dà fondo e sapidità: si scioglie nell'olio tiepido, mai nell'olio bollente, dove diventerebbe amara. L'aglio va fatto solo profumare a fuoco dolce, e poi tolto: se imbrunisce rilascia composti amari che si portano dietro tutto il sugo. Il prezzemolo, infine, entra a fuoco spento. È il piatto in cui più conta assaggiare prima di salare: tra tonno, acciughe e acqua di cottura, il sale arriva da tre direzioni diverse.
Ingredienti
Spaghetti500 g
Tonno sott'olio210 g
Passata di pomodoro425 g
Spicchi d'aglio2
Olio d'oliva½ cucchiaio
Pasta d'acciughe (facoltativa)½ cucchiaio
Prezzemolo fresco tritato60 g
Sale grossoq.b.
Preparazione
- 1
Mentre l'acqua per la pasta arriva a bollore, scaldate l'olio a fuoco dolce, unite l'aglio e fatelo insaporire un paio di minuti. Aggiungete la pasta d'acciughe, poi la passata: portate a bollore, coprite e cuocete 5 minuti.
- 2
Sgocciolate il tonno, spezzettatelo con la forchetta e unitelo al sugo. Mescolate, coprite e cuocete 10 minuti. A fine cottura unite il prezzemolo, spegnete e coprite.
- 3
Salate l'acqua e cuocete gli spaghetti. Scolateli al dente, conditeli con il sugo, eliminate gli spicchi d'aglio e servite subito.
Consigli dello chef
- Partite con l'olio freddo e l'aglio dentro, a fuoco dolce: deve sfrigolare appena e profumare, restando biondo. Se diventa scuro è già amaro e non si torna indietro. Schiacciatelo con il palmo per farlo cedere di più e toglietelo prima di condire.
- Sciogliete la pasta d'acciughe nell'olio tiepido schiacciandola col cucchiaio di legno finché sparisce del tutto. Se la buttate nell'olio già caldo frigge, diventa amara e tira fuori quell'odore di pesce forte che invece dovrebbe restare sottotraccia.
- Non salate il sugo prima di averlo assaggiato a fine cottura: acciughe e tonno sott'olio portano già parecchio sale, e l'acqua di cottura ne aggiungerà ancora. Il sale grosso serve soprattutto per l'acqua della pasta.
- Sgocciolate il tonno ma non strizzatelo: strizzato diventa asciutto e stopposo. Se vi piace, tenete un cucchiaio del suo olio e aggiungetelo al sugo, è molto aromatico.
- Cinque minuti coperti bastano alla passata per perdere il crudo. Oltre i venti minuti totali il pomodoro si asciuga, diventa acido e il tonno si sfibra fino a sparire: qui la cottura breve è una scelta tecnica, non una scorciatoia.
- Scolate gli spaghetti un minuto prima del tempo indicato e finiteli in padella nel sugo con un mestolo di acqua di cottura, mescolando 30-60 secondi. L'amido dell'acqua lega il sugo alla pasta: senza questo passaggio il condimento scivola e si raccoglie sul fondo del piatto.
- Sulla pasta col pesce, per convenzione italiana, non si mette formaggio grattugiato: coprirebbe il tonno. Se cercate croccantezza, tostate un paio di cucchiai di pangrattato in padella con un filo d'olio e spolveratelo sopra.
Varianti e sostituzioni
- In bianco: saltate la passata e fate un sugo di solo tonno, aglio, olio, una grattata di scorza di limone e prezzemolo, allungato con acqua di cottura fino a farlo diventare cremoso. Più leggero e più marino.
- Alla puttanesca: aggiungete al sugo un peperoncino, una manciata di olive nere denocciolate e un cucchiaio di capperi. Se usate capperi sotto sale, sciacquateli e lasciateli 10 minuti in acqua, altrimenti il piatto diventa immangiabile di sale.
- Con tonno al naturale, per una versione più leggera: è più asciutto, quindi aggiungete un cucchiaio d'olio buono a crudo alla fine per restituire rotondità.
- D'estate, al posto della passata usate 500-600 g di pomodorini datterini tagliati a metà, schiacciandoli in padella durante la cottura: sugo più fresco e leggermente dolce.
- Senza pasta d'acciughe (è facoltativa): sostituitela con un filetto di acciuga sott'olio sciolto nell'olio, o con mezzo cucchiaino di colatura di alici aggiunta a fuoco spento.
Conservazione e preparazione anticipata
Il sugo si conserva in frigo, in contenitore chiuso, 1-2 giorni: contiene pesce, quindi raffreddatelo in fretta e mettetelo in frigo entro due ore, non lasciatelo in padella sul fornello tutto il pomeriggio. Si congela fino a 2 mesi, meglio senza prezzemolo, che aggiungerete fresco quando lo riscaldate. La pasta già condita, invece, non si conserva bene: continua ad assorbire e il giorno dopo è molle. Se dovete organizzarvi, preparate il sugo in anticipo e cuocete gli spaghetti al momento. Un avanzo si recupera ripassandolo in padella con un goccio d'acqua, non nel microonde. Una nota sulla scatoletta: se è ammaccata sulle giunture, rigonfia o sibila all'apertura, buttatela senza assaggiarla.
Abbinamenti
È un primo che chiede poco intorno: un'insalata verde condita con olio e limone, oppure dei friarielli o degli spinaci saltati in padella con aglio se volete restare sul salato. E pane, perché il sugo di tonno e pomodoro è fatto per la scarpetta. Col vino, cercate un bianco secco, fresco e sapido che tenga testa al pomodoro senza schiacciare il pesce: un Vermentino, una Falanghina o un Greco di Tufo. Regge bene anche un rosato leggero e fresco tipo Cerasuolo d'Abruzzo. Evitate i rossi strutturati: il tannino con il tonno dà un fastidioso sapore metallico.
Domande frequenti
Meglio il tonno sott'olio o al naturale?
Per questo sugo, sott'olio: l'olio porta sapore e tiene le scaglie morbide, e il tonno al naturale nel pomodoro tende a risultare asciutto e filaccioso. Se scegliete il naturale per alleggerire, compensate con un cucchiaio di olio extravergine a crudo alla fine.
Si mette il parmigiano sulla pasta al tonno?
Tradizionalmente no: sul pesce il formaggio grattugiato copre il sapore ed è considerato un errore. Nessuno vi arresterà se vi piace, ma provate prima l'alternativa: pangrattato tostato in padella, che dà croccantezza senza mascherare il tonno.
Il tonno in scatola va cotto?
No, è già cotto e sterilizzato dentro la scatola. Nel sugo si scalda e cede sapore, nient'altro. Ecco perché cuocerlo a lungo non lo migliora: lo asciuga soltanto.
Perché il mio sugo di tonno viene amaro?
Nove volte su dieci l'aglio è bruciato, oppure la pasta d'acciughe è stata buttata nell'olio bollente e ha fritto. Entrambi vanno trattati a fuoco dolce. Una terza causa possibile è una passata di scarsa qualità, molto acida: in quel caso un pizzico di sale in più corregge, e solo se proprio serve mezzo cucchiaino di zucchero.
Posso mangiare tonno in scatola spesso?
Il tonno è tra i pesci in cui può accumularsi metilmercurio, e le raccomandazioni ufficiali invitano a limitarne la frequenza soprattutto in gravidanza, in allattamento e per i bambini piccoli. Per la maggior parte delle persone un consumo occasionale non è un problema; se lo mangiate spesso, alternate con pesci piccoli come alici e sgombro, che ne accumulano molto meno.
Sono davvero 500 g di spaghetti per 4 persone?
È una porzione abbondante, da fame vera. Se preferite la porzione standard da 100-125 g a testa, usate 400-500 g e tenete le dosi del sugo invariate: sarà semplicemente più condito, il che con questo sugo non è un difetto.