Riso fritto con gamberi e funghi
Il riso fritto in stile orientale con gamberi, funghi, uova e salsa di soia, saltato nel wok. Un piatto unico veloce per riciclare il riso avanzato in modo sfizioso.
A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 15 luglio 2026

Il riso fritto è nato come piatto del recupero: il modo migliore per dare nuova vita al riso lesso avanzato, che salato velocemente nel wok con gamberi, uova, funghi e salsa di soia diventa un piatto unico completo in pochi minuti. Non è un caso che nelle cucine asiatiche il riso fritto si faccia proprio con il riso del giorno prima: il riso appena cotto è troppo umido e appiccicoso, e in padella si impasta invece di saltare. Il riso freddo di frigo, invece, ha i chicchi asciutti e separati, ed è quello che regala il tipico effetto sgranato. La parola chiave della tecnica è velocità e fuoco alto. Il wok, o una padella larga, va portato ben caldo, e gli ingredienti vanno saltati muovendoli in continuazione, così cuociono in fretta senza rilasciare acqua e senza attaccarsi. Un errore comune è affollare la padella: troppo cibo insieme abbassa la temperatura e il riso stufa invece di rosolare. Se le quantità sono abbondanti, conviene procedere in due tornate. L'ordine conta: i gamberi si saltano per primi, giusto il tempo che diventino rosati e opachi, perché vanno cotti a fondo ma non troppo o diventano gommosi; le uova si rapprendono a parte o in un lato della padella; il riso arriva alla fine con la salsa di soia, che dà colore e sapidità. Lo scalogno crudo aggiunto all'ultimo porta una nota fresca e pungente che alleggerisce il tutto.
Ingredienti
Riso lesso800 g
Gamberi sgusciati400 g
Funghi100 g
Uova sbattute2
Scalogno tritato100 g
- Salsa di soia2 cucchiai
Olio extravergine d'oliva6 cucchiai
Sale e pepeq.b.
Preparazione
- 1
In una padella o wok friggete i gamberi nell'olio ben caldo per 1 minuto, mescolando.
- 2
Unite le uova, i funghi, sale e pepe e rosolate a fuoco medio 5 minuti mescolando.
- 3
Aggiungete il riso e la salsa di soia e saltate altri 5 minuti.
- 4
Per ultimo unite lo scalogno tritato, mescolate e servite.
Consigli dello chef
- Usate riso freddo, meglio del giorno prima, tenuto in frigo: è il segreto del riso fritto sgranato. I chicchi asciutti si separano e saltano; il riso appena cotto è umido e si impasta. Se avete solo riso fresco, allargatelo su un vassoio e fatelo raffreddare bene, anche in frigo, prima di usarlo.
- Cuocete a fuoco vivo muovendo in continuazione: è così che il riso rosola invece di stufare. Il wok o la padella devono essere ben caldi prima di aggiungere gli ingredienti. Non affollate la padella: se è troppo pieno la temperatura crolla e tutto cuoce a vapore; in caso, procedete in due volte.
- Saltate i gamberi solo il tempo necessario: sono pronti quando la carne è opaca e ha preso il colore rosato, in un paio di minuti. Cotti troppo diventano gommosi e stopposi. Se sono grandi, tagliateli a pezzi così cuociono in fretta e si distribuiscono meglio nel riso.
- Aggiungete la salsa di soia sul riso, non troppo presto: dà sapidità e colore, quindi assaggiate prima di aggiungere altro sale, perché la soia è già molto salata. Versatela lungo i bordi caldi della padella, così si caramella leggermente e profuma.
- Rapprendete le uova a parte o spostando il riso su un lato della padella: create uno spazio, versatele e strapazzatele, poi mescolatele al resto. Così restano in soffici pezzetti invece di ammantare i chicchi in un velo gommoso.
- Tenete tutti gli ingredienti già pronti e tagliati prima di accendere il fuoco: il riso fritto si cuoce in pochi minuti a fuoco alto e non c'è tempo per preparare mentre si salta. È il classico piatto in cui la preparazione conta più della cottura.
Varianti e sostituzioni
- Con pollo o maiale: al posto (o insieme) ai gamberi, usate bocconcini di pollo o di maiale tagliati sottili, ben rosolati e cotti a fondo. È il riso fritto più diffuso nelle case, e permette di usare avanzi di carne.
- Vegetariano: eliminate i gamberi e arricchite con più verdure saltate, piselli, carota a dadini, mais, edamame, oltre ai funghi. Le uova restano a dare proteine e sostanza.
- Più aromatico, con zenzero e aglio: prima di tutto soffriggete brevemente aglio e zenzero grattugiati nell'olio caldo, per profumare la base. Un filo di olio di sesamo tostato alla fine (a crudo, non in cottura) dà il tipico aroma asiatico.
- Piccante: aggiungete peperoncino fresco o una punta di salsa piccante, e per una nota diversa un cucchiaino di salsa di ostriche insieme alla soia, che dà rotondità e sapore umami.
- Con altre verdure croccanti: germogli di soia, taccole o cavolo cinese aggiunti a fine cottura mantengono una piacevole croccantezza e rendono il piatto più fresco e completo.
Conservazione e preparazione anticipata
Il riso fritto si conserva in frigorifero, in un contenitore chiuso, per un massimo di 1-2 giorni, e va raffreddato in fretta: non lasciatelo a temperatura ambiente più del necessario. Qui c'è un punto di sicurezza alimentare importante, perché la ricetta parte da riso già cotto. Il riso cotto lasciato a lungo a temperatura ambiente può sviluppare le spore del Bacillus cereus, un batterio che produce una tossina resistente al calore e responsabile della classica intossicazione da 'riso avanzato': per questo il riso lesso va raffreddato rapidamente (entro un paio d'ore dalla cottura) e tenuto in frigo, e una volta trasformato in riso fritto va consumato entro un paio di giorni e riscaldato una sola volta, portandolo bollente. Non riscaldatelo più volte e non lasciatelo tiepido sul fornello. Contenendo gamberi, vale anche la regola generale del pesce: catena del freddo rispettata e nessuna esposizione prolungata al caldo. Si può congelare, ma i gamberi tendono a diventare gommosi; se lo fate, scongelate in frigo e scaldate bene.
Abbinamenti
È un piatto unico completo, che sazia da solo con la sua combinazione di riso, proteine e verdure. Se lo servite come parte di un pasto in stile asiatico, accompagnatelo con involtini primavera, con degli spiedini o con una zuppa leggera, e con verdure saltate croccanti per bilanciare. Una salsa di soia in tavola permette a ciascuno di regolare la sapidità. Sul fronte bevande, il riso fritto con i suoi sapori sapidi e la nota di soia si sposa bene con una birra chiara e fresca, il classico abbinamento della cucina orientale; se preferite il vino, un bianco aromatico e leggermente fruttato come un Riesling o un Gewürztraminer regge bene la sapidità e la nota di zenzero se l'avete usato.
Domande frequenti
Perché il riso fritto va fatto con il riso avanzato?
Perché il riso freddo del giorno prima ha i chicchi asciutti e separati, e in padella salta restando sgranato. Il riso appena cotto è umido e appiccicoso e si impasta in una massa collosa. Se non avete avanzi, cuocete il riso, allargatelo su un vassoio e fatelo raffreddare bene in frigo prima di usarlo: è la scorciatoia per ottenere lo stesso effetto.
È sicuro usare il riso avanzato? Come lo conservo?
Sì, purché lo abbiate raffreddato in fretta e tenuto in frigo. Il riso cotto lasciato a lungo a temperatura ambiente può sviluppare il Bacillus cereus e la sua tossina, causa dell'intossicazione da riso avanzato. Regola pratica: raffreddatelo entro un paio d'ore, tenetelo in frigo, usatelo entro 1-2 giorni e riscaldatelo una sola volta, portandolo bollente. Mai tiepido a lungo.
Come faccio a non far diventare gommosi i gamberi?
Cuoceteli poco: sono pronti in un paio di minuti, quando la carne è opaca e rosata. I gamberi passano da crudi a cotti in fretta e, se insistete, la carne si contrae e diventa gommosa. Saltateli a fuoco vivo per primi, poi uniteli al resto solo alla fine per scaldarli, senza ricuocerli a lungo.
Quale riso è meglio per il riso fritto?
Un riso a chicco lungo che tiene la cottura e resta sgranato è l'ideale, come il basmati o un riso tipo parboiled. Vanno bene anche i risi da tavola comuni, purché ben freddi e non scotti. Evitate i risi molto amidacei da risotto, che tendono a impastarsi. In ogni caso, la regola vale sempre: freddo e asciutto.
Serve per forza il wok?
No, il wok aiuta perché concentra il calore e permette di saltare, ma va benissimo una padella larga e capiente, purché ben calda. La cosa importante è il fuoco alto, non affollare la padella e muovere gli ingredienti in continuazione. Con una padella piccola conviene procedere in due tornate per non abbassare la temperatura.