Agnello in pentola a pressione con salsa allo yogurt
Stinchi di agnello con pomodoro, zucchine e alloro, cotti in pentola a pressione in dieci minuti dal fischio, serviti con una salsa fredda allo yogurt e menta in stile greco.
A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 14 luglio 2026

Gli stinchi di agnello sono un taglio ricco di collagene e tessuto connettivo: è la ragione per cui in casseruola chiedono ore, perché il collagene ha bisogno di tempo e umidità per trasformarsi in gelatina e rendere la carne cedevole. La pentola a pressione accorcia drasticamente quel tempo: lavorando sopra i 100 gradi, porta a termine in una frazione delle ore normali lo stesso processo, e ve li restituisce che si staccano dall'osso. La seconda metà del piatto è la salsa fredda allo yogurt, che è la parte più greca e mediorientale della ricetta: yogurt denso, menta, aglio grattugiato, un filo d'olio. Non è una guarnizione, è un contrappunto strutturale. L'agnello è grasso e intenso, la sua cottura in umido lo rende ancora più avvolgente, e serve qualcosa di acido e freddo che tagli tutto e ripulisca il palato fra un boccone e l'altro. Preparatela per prima e lasciatela in frigo: mezz'ora di riposo basta perché l'aglio si distribuisca e la menta ceda il suo aroma. Risultato: un secondo che sembra un brasato di domenica ma sta dentro una sera feriale. Con del riso pilaf o del pane caldo diventa un piatto unico completo.
Ingredienti
- Stinchi di agnello4
Pomodori pelati a pezzetti100 g
Zucchine a tocchetti100 g
Cipolla tritata finemente1
Vino bianco1 bicchiere
- Acqua2 bicchieri
Foglie di alloro2
Olio di oliva1 cucchiaio
Yogurt greco intero250 g
Menta fresca tritata1 cucchiaio
Spicchio d'aglio grattugiato½
Sale e pepeq.b.
Preparazione
- 1
Massaggiate la carne con l'olio e mettetela nella pentola a pressione aperta con la cipolla; rosolate 5 minuti.
- 2
Unite pelati, zucchine, acqua e alloro e insaporite 2-3 minuti, poi versate il vino, chiudete la pentola e alzate la fiamma. Dal fischio: fuoco basso e 10 minuti di cottura.
- 3
Intanto preparate la salsa: mescolate yogurt, menta, aglio, sale, pepe e un filo d'olio. Coprite e tenete in frigo.
- 4
Sfogate la pressione, regolate di sale e servite gli stinchi col loro fondo di verdure e la salsa allo yogurt fredda accanto.
Consigli dello chef
- Sicurezza con la pentola a pressione: non riempitela oltre i due terzi (con i liquidi, mai oltre metà per le preparazioni che schiumano), controllate che la valvola di sfiato e la guarnizione siano pulite e integre prima di chiudere, e non forzate mai il coperchio. Sfogate la pressione seguendo le istruzioni del vostro modello — con lo sfiato rapido tenete le mani e il viso lontani dal getto di vapore, che scotta molto più dell'acqua bollente.
- Rosolate davvero la carne prima di chiudere: cinque minuti a pentola aperta, girando gli stinchi su tutti i lati finché sono bruni, non grigi. In pressione non avviene nessuna doratura, quindi tutto il sapore di crosta che avrà il piatto è quello che create in questa fase. Se serve, fatelo in due volte per non affollare il fondo.
- I 10 minuti dal fischio funzionano per stinchi piccoli di agnello giovane (250-300 g l'uno). Se i vostri sono più grandi, calcolate 20-25 minuti. La verifica è tattile e non discutibile: la carne deve cedere se la premete con una forchetta e staccarsi dall'osso senza sforzo. Se resiste, richiudete e proseguite 5-10 minuti alla volta. Un agnello brasato non si serve mai al sangue: va cotto fino a diventare tenero.
- Regolate il sale solo alla fine, a pentola aperta. In pressione i liquidi evaporano pochissimo, ma le proporzioni cambiano comunque quando la carne rilascia i suoi succhi: salare all'inizio a occhio porta quasi sempre a un fondo troppo sapido.
- Se all'apertura il fondo vi sembra troppo liquido, togliete la carne e fate ridurre a pentola aperta e fiamma vivace per qualche minuto: si concentra e diventa una salsa che nappa. È un passaggio che quasi tutti saltano e che cambia il piatto.
- L'aglio nella salsa va grattugiato finissimo, non tritato: a pezzetti resta aggressivo e si sente a morsi. Mezzo spicchio è la dose giusta per 250 g di yogurt — l'aglio crudo cresce di intensità mentre la salsa riposa in frigo, quindi non fidatevi dell'assaggio a caldo.
Varianti e sostituzioni
- Senza pentola a pressione: fate lo stesso soffritto e la stessa rosolatura in una casseruola pesante, aggiungete i liquidi (aumentate l'acqua a 3 bicchieri, perché in cottura lenta evapora), coprite e brasate a fuoco bassissimo per 2-2 ore e mezza, o in forno a 160 gradi per 2 ore. Il risultato è identico, servono solo le ore.
- Salsa tzatziki completa: aggiungete allo yogurt mezzo cetriolo grattugiato e strizzato molto bene in un panno. Porta freschezza e croccantezza, ma se non lo strizzate a fondo rilascia acqua e vi slega la salsa.
- Con le spezie mediorientali: massaggiate la carne, prima di rosolarla, con un cucchiaino di cumino macinato e mezzo di cannella oltre all'olio. Sono le note che rendono il piatto inequivocabilmente levantino e che legano benissimo con la menta della salsa.
- Senza vino: sostituite il bicchiere di vino con altrettanto brodo e un cucchiaio di succo di limone, che restituisce l'acidità mancante. Utile anche perché nelle cotture in pentola chiusa l'alcol evapora meno che a pentola aperta.
- Con altri tagli: funziona con il collo o la spalla di agnello a pezzi (stessi tempi, verificando la cedevolezza), o con lo stinco di maiale, che però richiede 35-40 minuti dal fischio ed è più grasso, quindi sgrassate il fondo prima di servire.
Conservazione e preparazione anticipata
È un piatto che migliora il giorno dopo: la carne resta immersa nel fondo e si insaporisce, e i grassi affiorati si tolgono facilmente a freddo con un cucchiaio. In frigo, in contenitore chiuso, si conserva 3 giorni; riscaldatelo a fuoco dolce in casseruola coperta, con un goccio d'acqua se il fondo si è troppo rappreso in gelatina. Si congela bene, carne e fondo insieme, per 3 mesi: scongelate in frigo e riscaldate lentamente. La salsa allo yogurt segue regole diverse: si prepara al massimo il giorno prima e si tiene in frigo coperta per 2 giorni, ma NON si congela — allo scongelamento lo yogurt si separa in una massa granulosa e sierosa. Se avanza, sappiate che l'aglio crudo continua a intensificarsi: il secondo giorno la salsa sarà nettamente più pungente.
Abbinamenti
Il piatto ha già le sue verdure nel fondo, quindi serve un amido che raccolga il sugo: riso pilaf (la scelta più coerente con la salsa allo yogurt) oppure pane piatto tipo pita scaldato in padella. Se volete un contorno vero, un'insalata di pomodori, cetrioli e cipolla rossa con origano — semplice e acida, la stessa logica dello yogurt. Sul vino non andate su un rosso pesante: la salsa fredda e la menta lo spegnerebbero e il tannino litigherebbe con lo yogurt. Meglio un rosso mediterraneo di media struttura e frutto pieno, un Cannonau di Sardegna o un Nero d'Avola giovane, serviti freschi (16 gradi). Un rosato strutturato, tipo un Cerasuolo d'Abruzzo, è l'abbinamento più elegante per l'estate.
Domande frequenti
Quanto tempo cuoce l'agnello in pentola a pressione?
Per stinchi piccoli di agnello giovane bastano 10 minuti dal fischio, a fuoco basso. Per stinchi grandi calcolate 20-25 minuti, e per pezzi di spalla o collo 15-20. Il tempo è sempre un'indicazione: il vero test è che la carne ceda alla forchetta e si stacchi dall'osso senza resistenza. Se non è così, richiudete e proseguite 5-10 minuti.
L'agnello in pentola a pressione resta tenero o si asciuga?
Resta tenero, purché il taglio sia quello giusto. Gli stinchi sono pieni di collagene, che con calore e umidità si scioglie in gelatina e rende la carne succosa: è esattamente il tipo di taglio per cui la pentola a pressione è nata. Un taglio magro come il carré, al contrario, in pressione diventerebbe stopposo — quello va cotto al forno, rosa al centro.
Posso preparare la salsa allo yogurt in anticipo?
Sì, ed è consigliato: mezz'ora di riposo in frigo le serve per amalgamarsi. Potete farla anche il giorno prima, ricordando che l'aglio crudo diventa più pungente con le ore, quindi in quel caso partite con meno aglio. Non congelatela: lo yogurt scongelato si separa.
Come si toglie il sapore troppo forte dell'agnello?
Il sentore intenso viene soprattutto dal grasso. Rifilate il grasso in eccesso dagli stinchi prima di cuocerli, e a fine cottura sgrassate il fondo con un cucchiaio (o raffreddatelo e togliete lo strato solido). Aiutano molto anche gli aromatici già presenti nella ricetta — alloro, vino, pomodoro — e la salsa acida allo yogurt, che è lì proprio per quello. Scegliere agnello giovane invece di castrato fa una grande differenza.
Posso usare yogurt normale invece di quello greco?
Sì, ma va scolato prima: mettetelo in un colino foderato con un telo pulito e lasciatelo sgocciolare in frigo per un paio d'ore. Lo yogurt bianco normale ha molta più acqua e, mescolato all'olio e alla menta, darebbe una salsa liquida che si perde nel piatto invece di stare in piedi accanto alla carne.
Serve sfogare la pressione subito o lasciarla scendere da sola?
Per questo piatto va bene lo sfiato secondo il vostro modello di pentola, ma se avete tempo lasciate scendere la pressione naturalmente per qualche minuto prima di aprire: la carne continua a cuocere dolcemente e resta più rilassata, mentre uno sfiato brusco fa evaporare di colpo i liquidi dentro le fibre. In ogni caso, mai forzare l'apertura del coperchio finché la pressione non è completamente scesa.