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Tortino di riso con carciofi

Un tortino di riso e carciofi legato dalle uova e gratinato al forno: ottimo come piatto unico o per riciclare il riso avanzato.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 15 luglio 2026

Tortino di riso con carciofi
Tempo: 40 minPorzioni: 4Difficoltà: facile

Il tortino di riso è la ricetta che trasforma un avanzo in un piatto con dignità propria. Nasce per usare il riso lessato del giorno prima — quello bianco, di un risotto sgonfio, di un'insalata di riso — che legato con uova e formaggio e gratinato in forno diventa uno sformato compatto, dorato fuori e morbido dentro. I carciofi ne fanno un piatto di stagione: il loro amarognolo bilancia la dolcezza del riso e la ricchezza delle uova. È un piatto povero e furbo insieme, buono caldo appena sfornato ma anche tiepido, il che lo rende perfetto per un picnic, una gita o il pranzo da portare in ufficio.

Ingredienti

  • Riso lessato300 g
  • Cuori di carciofo10
  • Uova4
  • Aglio1 spicchio
  • Formaggio grattugiatoq.b.
  • Prezzemoloq.b.
  • Pangrattatoq.b.
  • Olio, sale e pepeq.b.

Preparazione

  1. 1

    Cuoci i carciofi a fettine con l'aglio, l'olio e un po' d'acqua per 10 minuti. Scola e tieni l'olio da parte.

  2. 2

    Mescola in una terrina riso, carciofi, uova sbattute, formaggio, prezzemolo, sale e pepe.

  3. 3

    Versa l'impasto in uno stampo unto con l'olio dei carciofi.

  4. 4

    Copri con pangrattato e un filo d'olio e cuoci a 160°C per circa 10 minuti. Servi caldo.

Consigli dello chef

  • Pulizia dei carciofi: eliminate le foglie esterne dure finché restano solo quelle chiare e tenere, tagliate la punta spinosa e, se il carciofo è grande, scavate la barba interna. Man mano metteteli in acqua acidulata con succo di limone, altrimenti anneriscono in pochi minuti a contatto con l'aria.
  • Il riso deve essere freddo e ben sgranato: se è appiccicoso o ancora caldo, il tortino risulta gnocco. Un riso del giorno prima, tenuto in frigo, è l'ideale perché l'amido si è ricompattato.
  • L'uovo è il collante: controllate che il composto sia ben amalgamato e che ci sia abbastanza uovo da legare tutto il riso. Se lo strato nella teglia è alto, la cottura indicata può non bastare: prolungatela finché le uova sono completamente rapprese e la superficie è dorata, non lucida e umida. Le uova vanno cotte, sia per la tenuta sia per sicurezza.
  • Il pangrattato in superficie, con un filo d'olio (meglio quello di cottura dei carciofi, che è profumato), crea la crosticina: distribuitelo uniforme e non pigiate il composto, così resta soffice.
  • Non buttate l'olio di cottura dei carciofi: è insaporito e serve sia per ungere lo stampo sia per la crosta. È il tipo di dettaglio che distingue un piatto di recupero da un piatto buono.

Varianti e sostituzioni

  • Con altre verdure di stagione al posto dei carciofi: zucchine saltate, funghi trifolati, piselli, oppure spinaci ben strizzati. La logica è la stessa, cambia solo il ripieno.
  • Più filante: aggiungete cubetti di mozzarella ben strizzata o scamorza dentro il composto. Fondendo creano dei fili golosi.
  • Versione monoporzione: distribuite l'impasto in pirottini da muffin unti. Cuociono prima e sono comodissimi da servire e trasportare.
  • Con l'aggiunta di pancetta o prosciutto cotto a dadini per una versione più ricca e non vegetariana.

Conservazione e preparazione anticipata

Il tortino si conserva bene in frigo, coperto, per 2-3 giorni: contiene uova cotte, quindi va tenuto al fresco e non lasciato ore a temperatura ambiente, soprattutto d'estate. Si gusta a temperatura ambiente, ma se lo portate a un picnic in giornata calda tenetelo in borsa frigo. Si riscalda bene in forno a 160 gradi per qualche minuto, che gli restituisce la crosticina; il microonde lo ammorbidisce e va meno bene. Si può congelare già cotto, a porzioni: scongelatelo in frigo e ripassatelo in forno. Preparazione anticipata: potete lessare il riso e pulire e saltare i carciofi il giorno prima, tenendoli separati in frigo, e assemblare e infornare all'ultimo.

Abbinamenti

È già un piatto sostanzioso, ma accanto ci sta bene un'insalata verde condita semplice, che con la sua freschezza alleggerisce la ricchezza di uova e formaggio, oppure dei pomodorini conditi. Come secondo lo accompagnate con verdure grigliate. Sul vino restate su un bianco secco e vivace, un Vermentino o un Soave, che pulisce il palato; i carciofi sono notoriamente difficili col vino, perché contengono cinarina che ne altera il gusto rendendolo dolciastro, quindi evitate rossi importanti e bianchi troppo morbidi.

Domande frequenti

Posso usare riso appena cotto invece che avanzato?

Meglio di no: il riso caldo e umido rende il tortino colloso. Se non avete avanzi, lessate il riso, scolatelo al dente, allargatelo su un vassoio e fatelo raffreddare bene prima di usarlo.

Quale riso è più adatto?

Un riso a chicco sodo che tiene la cottura (Roma, Ribe, parboiled) resta sgranato. Evitate i risi molto amidacei da risotto se lo volete asciutto, anche se pure quelli vanno bene partendo da un avanzo ben freddo.

Posso usare carciofi surgelati o sott'olio?

Sì. I cuori surgelati vanno saltati come quelli freschi. Quelli sott'olio, già pronti e saporiti, si aggiungono direttamente ben scolati: in quel caso riducete l'olio e il sale.

Come faccio a non farlo attaccare allo stampo?

Ungete bene con l'olio dei carciofi e cospargete il fondo di pangrattato prima di versare il composto: fa da distacco e da crosta. Uno stampo a cerniera o rivestito di carta forno rende ancora più semplice sformarlo.

Le uova restano crude dentro?

Non devono. Prolungate la cottura finché il cuore è rappreso: infilando uno stecchino deve uscire pulito, non bagnato d'uovo. Uova poco cotte, oltre a sfaldare il tortino, sono un rischio di salmonella.