Pasta e fagioli velocissima
La pasta e fagioli in pentola a pressione: 12 minuti di cottura per i borlotti secchi, verdure intere da frullare alla fine e tagliatelle sbriciolate dentro. Cremosa come quella lunga.
A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 15 luglio 2026

La pasta e fagioli è il comfort food italiano per eccellenza, ma la versione tradizionale con i fagioli secchi richiede ore di cottura lenta. La pentola a pressione la riporta nei tempi di una cena infrasettimanale: i fagioli secchi, ammollati la sera prima, cuociono in circa dodici minuti insieme alle verdure intere. Una premessa però va fatta senza scorciatoie, ed è di sicurezza: l'ammollo non è facoltativo. I fagioli secchi non si cuociono da secchi e non si mangiano poco cotti, perché crudi contengono fitoemoagglutinina, una sostanza che dà disturbi gastrointestinali. Ammollo di almeno sei ore (meglio una notte) e una cottura piena e vigorosa la disattivano: la pentola a pressione, che lavora a temperatura elevata, li cuoce a fondo senza problemi, purché siano ben teneri a fine cottura. Il trucco della cremosità è tutto in un gesto: a cottura ultimata si prelevano le verdure e un mestolino di fagioli e si frullano, poi si rimette la crema nella pentola. Niente panna, niente farina, niente addensanti: è la stessa minestra che si lega da sola, grazie all'amido dei legumi. Il risultato è vellutato ma sincero, con i fagioli interi che restano insieme alla parte cremosa. La firma della tradizione, in molte case, sono le tagliatelle o la pasta all'uovo sbriciolata grossolanamente e cotta direttamente nella minestra: rilascia amido e la rende ancora più densa. Un filo d'olio a crudo e una macinata di pepe alla fine, e avete un piatto povero che sazia come pochi.
Ingredienti
Fagioli borlotti o cannellini secchi200 g
- Brodo vegetale o acqua2 l
Carota1
Gambo di sedano½
Cipolla½
Passata di pomodoro3 cucchiai
Tagliatelle (da sbriciolare)200 g
Olio extravergine di olivaq.b.
Sale e pepeq.b.
Preparazione
- 1
Mettete i fagioli in ammollo in abbondante acqua almeno 6 ore prima.
- 2
Scolateli, sciacquateli e versateli nella pentola a pressione con brodo o acqua, le verdure intere e la passata. Chiudete, portate in pressione a fiamma alta, poi abbassate al minimo e cuocete 12 minuti.
- 3
Sfogate piano la pressione e controllate i fagioli: se sono ancora sodi, altri 3-4 minuti in pressione.
- 4
Prelevate le verdure e un mestolino di fagioli e frullateli. Riportate la pentola a bollore e buttate le tagliatelle sbriciolate grossolanamente; salate.
- 5
Quando la pasta è quasi cotta rimettete dentro il frullato di verdure, mescolate e regolate di sale.
- 6
Servite con un filo d'olio a crudo, una macinata di pepe e, se le avete, erbe fresche sminuzzate.
Consigli dello chef
- L'ammollo dei fagioli secchi non si salta: almeno sei ore, meglio tutta la notte, in abbondante acqua fredda. Serve a reidratarli per una cottura uniforme e, insieme alla cottura piena, a rendere i legumi sicuri e digeribili. Scolateli e sciacquateli, buttando l'acqua di ammollo, che contiene le sostanze che gonfiano lo stomaco.
- Assicuratevi che i fagioli siano davvero teneri a fine cottura: schiacciatene uno, deve spappolarsi senza resistenza. I legumi vanno mangiati ben cotti, mai al dente duro; se dopo i dodici minuti in pressione fossero ancora sodi (capita con fagioli vecchi o acqua molto dura), rimettete in pressione qualche minuto.
- Salate a fine cottura, non all'inizio: il sale aggiunto sui fagioli ancora crudi indurisce la buccia e allunga i tempi. Regolate di sale quando i legumi sono già teneri e la minestra è pronta.
- Per la cremosità senza panna, frullate una parte delle verdure e dei fagioli e rimettete la crema in pentola: è l'amido dei legumi a legare la minestra. Se la volete più densa, frullatene di più; se più brodosa, di meno o allungate con un po' di brodo caldo.
- Sfogate la pressione con calma e in sicurezza: aspettate la discesa naturale o usate la valvola seguendo le istruzioni della vostra pentola, tenendo le mani lontane dal getto di vapore, che scotta. Aprite solo quando la pressione è completamente scesa.
- Cuocete la pasta direttamente nella minestra negli ultimi minuti: rilascia amido e la addensa, ma tenetela d'occhio perché continua ad assorbire liquido anche dopo spenta. Se la preparate in anticipo, cuocete la pasta a parte e unitela al momento, o la minestra diventa un blocco.
Varianti e sostituzioni
- Con fagioli in scatola, per la versione ancora più veloce: saltate ammollo e cottura in pressione. Fate un soffritto, unite i fagioli già lessati e sciacquati dal liquido di governo, la passata e il brodo, cuocete dieci minuti, frullate una parte e buttate la pasta. In venti minuti è pronta, anche se il sapore è un filo meno pieno di quella coi secchi.
- Cambiando legume: i borlotti danno la versione classica e più saporita, i cannellini una minestra più delicata e chiara. Potete anche mescolarli, o usare un misto di legumi. Ogni legume ha il suo tempo, quindi con misti scegliete pezzature simili.
- Con la cotenna o un osso di prosciutto: per una pasta e fagioli più ricca e saporita, aggiungete in cottura una cotenna di maiale raschiata o un osso, che rilasciano sapore e gelatina. È la versione delle case contadine; per restare vegetariani, un pezzo di crosta di parmigiano fa un lavoro simile di sapore.
- Con rosmarino, alloro o un pizzico di peperoncino: erbe e aromi cambiano il carattere della minestra. Un rametto di rosmarino in cottura la profuma; l'alloro la rende più rotonda; il peperoncino le dà spinta. Aggiungete le erbe delicate solo alla fine per non perderne l'aroma.
Conservazione e preparazione anticipata
La pasta e fagioli è uno di quei piatti che il giorno dopo sono anche più buoni, perché i sapori si legano. Si conserva in frigorifero in un contenitore chiuso per 2-3 giorni: raffreddatela e riponetela entro un paio d'ore dalla cottura. Attenzione a un punto: la pasta continua ad assorbire liquido stando nella minestra, quindi il giorno dopo la troverete molto più densa, quasi un blocco. Basta allungarla con un po' d'acqua o brodo caldo mentre la riscaldate a fuoco dolce, mescolando. Per questo, se sapete di dover conservare degli avanzi, conviene cuocere la pasta a parte e unirla solo alle porzioni che mangiate subito, tenendo da parte la minestra di soli fagioli, che si conserva e si congela molto meglio. La base di fagioli (senza pasta) si congela benissimo per un paio di mesi: scongelatela, riportatela a bollore e cuoceteci la pasta al momento. Come per ogni piatto cotto, non lasciatela a temperatura ambiente per ore.
Abbinamenti
La pasta e fagioli è un piatto unico che sazia da solo: al massimo la fate seguire da un contorno di verdure o da un po' di formaggio. Il tocco finale che non deve mancare è un filo d'olio extravergine a crudo e una macinata generosa di pepe nero, che accendono il piatto. Chi ama i sapori decisi può aggiungere un pizzico di peperoncino. Sul vino, la sostanza rustica della minestra chiede un rosso semplice, giovane e di buona beva, senza troppa struttura: un Sangiovese, un Montepulciano d'Abruzzo o un rosso di casa vanno benissimo, con la loro acidità che alleggerisce la cremosità dei legumi. Del pane, meglio se un po' raffermo e abbrustolito, completa la tavola.
Domande frequenti
Devo per forza mettere i fagioli in ammollo?
Sì, se usate fagioli secchi. L'ammollo di almeno sei ore (meglio una notte) li reidrata per una cottura uniforme e, insieme alla cottura completa, è importante perché i fagioli secchi crudi o poco cotti contengono una sostanza (la fitoemoagglutinina) che causa disturbi gastrointestinali. Scolate e sciacquate buttando l'acqua di ammollo. Se non avete tempo per l'ammollo, usate fagioli già lessati in scatola.
Quanto cuociono i fagioli secchi in pentola a pressione?
Circa dodici minuti dal fischio, se ben ammollati, ma dipende dalla freschezza del legume e dalla durezza dell'acqua. La regola vera non è il tempo ma la consistenza: i fagioli devono essere teneri e spappolarsi sotto le dita, mai duri al centro. Se dopo dodici minuti fossero ancora sodi, rimetteteli in pressione qualche minuto in più.
Come rendo la pasta e fagioli cremosa senza panna?
Con un gesto semplice: a fine cottura prelevate le verdure e un mestolino di fagioli, frullateli e rimettete la crema nella minestra. È l'amido dei legumi a legare tutto, dando quella consistenza vellutata senza bisogno di panna, farina o altri addensanti. Frullate di più per una minestra più densa, di meno per una più brodosa.
Perché il giorno dopo è diventata densissima?
Perché la pasta, restando nella minestra, continua ad assorbire liquido anche a fuoco spento. È normale. Basta allungarla con un po' d'acqua o brodo caldo mentre la riscaldate a fuoco dolce. Se volete evitarlo del tutto, cuocete la pasta a parte e conservate separata la minestra di soli fagioli, unendole al momento.
Posso usare i fagioli in scatola per farla ancora più veloce?
Sì, ed è la scorciatoia perfetta nei giorni di fretta: essendo già cotti, saltate ammollo e pressione. Sciacquateli dal liquido di governo, uniteli a un soffritto con passata e brodo, cuocete una decina di minuti, frullatene una parte e cuoceteci la pasta. Il sapore è un po' meno pieno di quello dei secchi, ma il piatto è pronto in venti minuti.