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Melanzane al forno con mozzarella e prosciutto

Fettine di melanzana cotte al forno e gratinate con mozzarella e prosciutto cotto. Un secondo (o antipasto) leggero e filante, senza frittura.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 14 luglio 2026

Fettine di melanzane al forno con mozzarella filante e prosciutto cotto
Tempo: 30 minPorzioni: 4Difficoltà: facile

È la parmigiana in versione svelta e senza frittura: le fette di melanzana cuociono in forno, si gratinano con la mozzarella e chiudono con il prosciutto cotto. Il vantaggio non è solo la leggerezza. La melanzana è una spugna: la sua polpa è piena di micro-cavità d'aria e in padella assorbe olio in quantità impressionanti, restituendo fette pesanti e unte. In forno le cavità collassano con il calore prima che l'olio abbia tempo di entrare, e bastano poche pennellate per avere una fetta morbida e saporita. I due nemici del piatto sono entrambi acqua. Il primo è l'acqua della melanzana, che è composta per oltre il 90% di liquido: se le fette sono troppo spesse o ammucchiate sulla placca, cuociono a vapore invece di asciugarsi e restano molli e insipide. Tagliatele sui 5-7 millimetri, disponetele in un solo strato senza sovrapporle e lasciate che il forno faccia il suo lavoro. Il secondo è l'acqua della mozzarella, che è la ragione per cui tante gratinature casalinghe finiscono in una pozza. La mozzarella va tagliata in anticipo e lasciata scolare in un colino, o meglio ancora tamponata con carta da cucina. La scamorza, più asciutta e compatta, risolve il problema alla radice. Il prosciutto cotto, infine, va per ultimo e solo un paio di minuti: sottoposto a calore prolungato si asciuga, si arriccia e diventa gommoso, e da salume tenero si trasforma in cartone salato.

Ingredienti

Preparazione

  1. 1

    Scalda il forno a 180°C e fodera una placca con carta forno.

  2. 2

    Affetta la melanzana sottile, disponila sulla placca, spennella d'olio e sala. Cuoci 15 minuti, girandola a metà.

  3. 3

    Adagia su ogni fetta una fettina di mozzarella e rimetti in forno finché si scioglie.

  4. 4

    Completa con un pezzetto di prosciutto cotto, cuoci 2 minuti e servi.

Consigli dello chef

  • Fette regolari da 5-7 millimetri: più sottili bruciano ai bordi e si accartocciano, più spesse restano acquose al centro. Se avete una mandolina usatela, perché la regolarità del taglio conta più della precisione del millimetro: fette diverse cuociono in tempi diversi sulla stessa placca.
  • L'olio va spennellato, non versato. Un pennello da cucina distribuisce un velo sottile su tutta la superficie; il filo d'olio dal contenitore viene assorbito tutto dal punto in cui cade, lasciando il resto della fetta asciutta e la fetta stessa unta.
  • Un solo strato sulla placca, fette che non si toccano. Sovrapposte si scambiano vapore e restano flosce: se non ci stanno tutte, fate due infornate. È la stessa regola che vale per qualunque verdura che deve dorare.
  • La mozzarella va affettata e fatta scolare in un colino almeno mezz'ora prima, poi tamponata con carta da cucina. È la differenza fra un gratin filante e una placca allagata. Con la scamorza il problema non si pone: è più asciutta e fila altrettanto.
  • Il prosciutto cotto va aggiunto solo alla fine, per due minuti scarsi, giusto per intiepidirlo. Se lo mettete insieme alla mozzarella si asciuga, si arriccia e diventa gommoso: è un salume già cotto, non ha nessun bisogno di cuocere ancora.
  • Se le melanzane vi restano un po' amare, non è la varietà: sono probabilmente troppo mature e piene di semi scuri. Sceglietele sode, pesanti in mano, con la buccia lucida e tesa e il picciolo verde e vivo: quelle giovani non sono amare e non hanno bisogno di essere messe sotto sale.

Varianti e sostituzioni

  • Con la scamorza affumicata al posto della mozzarella: dà una nota di affumicato che con la melanzana funziona benissimo, e rilascia molta meno acqua. È la sostituzione che consigliamo se il piatto vi è già venuto acquoso una volta.
  • Versione vegetariana: sostituite il prosciutto cotto con un cucchiaino di passata di pomodoro e una foglia di basilico su ogni fetta, e avrete una parmigiana espressa. Oppure con pomodori secchi tritati, che danno sapidità e umami senza carne.
  • A involtini: cuocete le fette in forno 10 minuti finché sono flessibili, farcitele con mozzarella e cotto, arrotolatele fermandole con uno stuzzicadenti e ripassate 5 minuti in forno. Stessa sostanza, ma diventano un finger food da aperitivo.
  • Senza lattosio: usate una mozzarella delattosata, che si trova ormai ovunque e fila allo stesso modo. In alternativa, gratinate con pangrattato, origano e un filo d'olio: non fila, ma dà una crosticina croccante.
  • Con un tocco sapido: mezzo filetto di acciuga sotto la mozzarella, o una spolverata di origano secco e una grattugiata di pecorino prima di infornare. La melanzana è dolce e la mozzarella è delicata: un elemento salato deciso alza tutto il piatto.

Conservazione e preparazione anticipata

Vanno mangiate calde o al massimo tiepide, perché il filante è metà del piatto e la mozzarella, raffreddandosi, si rapprende diventando gommosa. Gli avanzi si conservano 2 giorni in frigorifero in un contenitore chiuso e si riscaldano in forno a 180 gradi per 5-6 minuti, o in padella coperta a fuoco basso: evitate il microonde, che rende la mozzarella elastica e fa rilasciare acqua alla melanzana. Non conviene congelarle già assemblate: lo scongelamento rompe la struttura del formaggio, che si separa in grasso e siero, e la melanzana rilascia l'acqua dei cristalli di ghiaccio diventando spappolata. Se volete portarvi avanti, cuocete le fette di melanzana da sole (anche il giorno prima: si tengono in frigo coperte, e volendo si congelano bene in questo stadio) e gratinatele con mozzarella e cotto solo al momento di servire: sono cinque minuti di forno.

Abbinamenti

Sono ricche e filanti, quindi chiedono accanto qualcosa di fresco e acido: un'insalata verde con una vinaigrette ben acidula, pomodorini conditi con origano, o un'insalata di finocchi crudi. Del pane, ovviamente, per raccogliere il formaggio filato. Se le servite come antipasto, seguitele con un secondo leggero, tipo un pesce al forno, perché sono già sostanziose. Da bere, un bianco secco e fresco (un Falanghina, un Greco di Tufo, un Vermentino) che sgrassa la mozzarella; se preferite il rosso, uno leggero e poco tannico servito fresco, tipo un Cerasuolo o un Bardolino: i tannini di un rosso importante contro la mozzarella danno una sensazione metallica. Ottima anche una birra chiara ben fredda.

Domande frequenti

Bisogna far spurgare le melanzane con il sale?

Con le varietà che si trovano oggi, non è più necessario per l'amaro: le melanzane moderne sono state selezionate proprio per eliminarlo, e quelle giovani e sode non sono amare. Ha ancora senso però per un altro motivo: mezz'ora sotto sale in uno scolapasta tira fuori parte dell'acqua e rende le fette meno spugnose, quindi più asciutte in forno. Se lo fate, sciacquatele e asciugatele benissimo, e poi salate il piatto con parsimonia.

Perché le melanzane al forno vengono molli e acquose?

Perché sono cotte a vapore invece che asciugate. Le cause sono tre: fette troppo spesse, placca affollata con fette sovrapposte, o mozzarella non scolata che rilascia il suo siero. Tagliate a 5-7 millimetri, disponetele in un solo strato e fate scolare la mozzarella affettata in un colino prima di usarla. Se il problema persiste, passate alla scamorza.

Si possono fare in friggitrice ad aria?

Sì, ed è comodo per piccole quantità: 180 gradi per 10-12 minuti girando le fette a metà, poi si aggiunge la mozzarella e si fanno altri 2-3 minuti finché fila. Mettetene poche per volta, senza sovrapporle: nel cestello affollato l'aria non circola e otterrete melanzane stufate anziché dorate.

Posso prepararle in anticipo?

In parte sì, ed è anzi la strategia giusta per una cena. Cuocete le fette di melanzana in forno anche il giorno prima e tenetele in frigo coperte; al momento di servire, aggiungete mozzarella e prosciutto e gratinate 5 minuti. Assemblate e gratinate in anticipo invece non reggono: raffreddandosi il formaggio si rapprende e riscaldandole diventano gommose.

Quale mozzarella è la migliore per gratinare?

La mozzarella fiordilatte (quella vaccina), non la mozzarella di bufala, che è molto più ricca d'acqua e in forno allaga la teglia. Meglio ancora la mozzarella "per pizza" a panetto, pensata proprio per essere asciutta, o la scamorza. Qualunque scegliate, affettatela in anticipo e fatela scolare.

Sono un antipasto o un secondo piatto?

Dipende da quante ne fate. Due o tre fette a testa sono un antipasto o uno sfizio; con una melanzana grande, 200 g di mozzarella e 150 g di cotto per quattro persone siete su un secondo leggero a tutti gli effetti, che con un'insalata e del pane fa un pasto completo. Come contorno accanto a una carne, invece, sono di troppo: c'è già formaggio e salume.