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Filetto di manzo al forno con zabaione ed erba cipollina

Un secondo da ristorante: filetto di manzo scottato e rifinito al forno, servito con uno zabaione salato all'erba cipollina. Elegante e sorprendente.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 15 luglio 2026

Filetto di manzo al forno con zabaione ed erba cipollina
Tempo: 40 minPorzioni: 4Difficoltà: Difficile

Questo è un piatto da grande occasione, di quelli che sembrano usciti da un ristorante: un filetto di manzo scottato e rifinito in forno, servito con una salsa a sorpresa, uno zabaione salato. Lo zabaione qui non è il dolce che ci si aspetta, ma la stessa tecnica applicata al salato: tuorli montati a bagnomaria con una riduzione di scalogno, vino e vermouth, allungati con brodo e profumati all'erba cipollina. Il risultato è una salsa soffice e vellutata, tiepida, che nappa la carne con eleganza. È una preparazione classificata come difficile, e a ragione: due cotture delicate procedono in parallelo e il tempismo conta. Il filetto va scottato a fuoco vivo per sigillarlo e poi terminato in forno, restando rosato e succoso al cuore; lo zabaione va montato a bagnomaria con la giusta dolcezza di calore, perché i tuorli si rapprendano in crema senza stracciarsi in frittata. Serve un po' di manualità, ma il colpo d'effetto ripaga la fatica. Due avvertenze pratiche prima di partire: lo zabaione contiene tuorli, quindi va portato alla giusta temperatura, e va servito subito, appena pronto.

Ingredienti

Dosi per
4 porzioni

Preparazione

  1. 1

    Scaldate il forno a 200 °C. Salate e pepate i filetti e scottateli nell'olio a fuoco vivo da entrambi i lati.

  2. 2

    Portate a bollore il brodo con vino e vermouth, irrorate la carne in pirofila e infornate 6-8 minuti. Sfornate e tenete in caldo.

  3. 3

    Per lo zabaione: fate restringere scalogno, vino e vermouth a fiamma viva.

  4. 4

    Fuori dal fuoco unite i tuorli e cuocete a bagnomaria, aggiungendo brodo a filo e sbattendo, fino a uno zabaione soffice.

  5. 5

    Salate, pepate, unite l'erba cipollina, nappate la carne e servite.

Consigli dello chef

  • Tirate fuori il filetto dal frigo una mezz'ora prima e asciugatelo bene: la carne a temperatura ambiente cuoce in modo uniforme, mentre quella fredda al cuore resta cruda quando fuori è già cotta. Una superficie asciutta è indispensabile per una buona scottatura.
  • Scottate in padella molto calda, con poco olio, senza muovere subito la carne: deve formarsi una crosta dorata (reazione di Maillard) che sigilla i succhi e dà sapore. Se la padella non è abbastanza calda o è affollata, la carne rilascia acqua e lessa invece di rosolare.
  • Il filetto è un taglio magro e va cotto poco: pochi minuti in forno bastano per tenerlo rosato. Se avete un termometro, il cuore per una cottura media-rosata è intorno ai 54-58 gradi; oltre i 65 diventa asciutto e stopposo, perché il magro non ha grasso che lo protegga. Fatelo riposare qualche minuto prima di servirlo, così i succhi si ridistribuiscono.
  • Lo zabaione si monta a bagnomaria dolce, con l'acqua che sobbolle appena e non tocca il fondo della ciotola: il calore deve arrivare gentile. Sbattete di continuo con la frusta unendo il brodo a filo; i tuorli devono addensarsi in crema soffice. Se il calore è troppo violento superano la coagulazione e si rapprendono in grumi, come una frittata: a quel punto la salsa è persa.
  • Fate ridurre bene scalogno, vino e vermouth prima di unire i tuorli: i liquidi si concentrano e gran parte dell'alcol evapora, altrimenti la salsa resta acquosa e sa di crudo. Attenzione però: in una riduzione breve l'alcol non se ne va mai del tutto, una minima parte resta nella salsa, tenetelo presente se a tavola c'è chi deve evitarlo. Filtrate la riduzione se volete una salsa perfettamente liscia.
  • Coordinate i tempi: preparate la riduzione in anticipo, tenete la carne al caldo dopo il forno e montate lo zabaione all'ultimo, appena prima di portare in tavola. È una salsa che non aspetta: si serve subito, tiepida, sulla carne calda.

Varianti e sostituzioni

  • Con altre erbe: al posto (o in aggiunta) dell'erba cipollina usate dragoncello, cerfoglio o prezzemolo tritati. Il dragoncello in particolare avvicina la salsa a una bearnaise e sta benissimo con il manzo.
  • Con una punta di senape: una puntina di senape nella salsa aggiunge carattere e aiuta la stabilità dell'emulsione, dando alla salsa una nota leggermente piccante che pulisce il grasso.
  • Con uova pastorizzate: per servire il piatto anche a persone fragili senza preoccupazioni, montate lo zabaione con tuorli pastorizzati (li trovate nel banco frigo). Funzionano bene, a volte richiedono qualche istante in più per addensare.
  • Con altri tagli o cotture: se il filetto non è a portata, potete usare medaglioni di controfiletto o un roast beef a fette, tenendo comunque la carne rosata. La salsa si adatta a qualunque manzo di buona qualità cotto poco.
  • Con un fondo bruno: per una versione più 'da ristorante', usate al posto del brodo chiaro un fondo bruno di carne ristretto, che dà alla salsa più profondità e colore.

Conservazione e preparazione anticipata

Onestamente, questo è un piatto da servire e finire al momento, non da conservare. Lo zabaione salato non si tiene: contiene tuorli montati e appena tiepidi, si separa raffreddandosi e non si può riscaldare senza impazzire, quindi va preparato all'ultimo e portato subito in tavola. Non lasciatelo a lungo tiepido, perché è una salsa a base di uova e la fascia di temperatura tiepida è quella in cui i batteri proliferano di più. La carne cotta, se ne avanza, si conserva a parte in frigo per un paio di giorni, ben coperta, e va consumata fredda (a fettine, magari in un'insalata di manzo) oppure appena intiepidita: riscaldarla troppo la cuocerebbe ulteriormente rovinandone la tenerezza. Se preparate il piatto per persone fragili (bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza, persone immunodepresse), usate tuorli pastorizzati per lo zabaione, oppure assicuratevi che la salsa raggiunga in cottura una temperatura sufficiente: i tuorli montati a bagnomaria devono cuocere davvero, non solo scaldarsi appena.

Abbinamenti

È un secondo importante che chiede contorni misurati, per non rubare la scena alla carne e alla salsa: un purè di patate liscio raccoglie bene lo zabaione, oppure delle patate al forno o un tortino di verdure. Sul lato vegetale stanno bene asparagi, spinaci saltati o funghi trifolati. Sul vino serve un rosso di struttura, all'altezza del filetto: un taglio bordolese (Cabernet Sauvignon, Merlot) o un grande rosso italiano come Barolo, Brunello o un Bolgheri. Servitelo a temperatura di cantina, intorno ai 18 gradi. La ricchezza dello zabaione regge bene la struttura e i tannini di un vino importante.

Domande frequenti

Come deve essere cotto il filetto, al sangue o ben cotto?

Il filetto dà il meglio rosato al cuore: essendo un taglio magro, se lo cuocete troppo diventa asciutto e stopposo. Puntate a una cottura al sangue o media, con il cuore intorno ai 52-58 gradi. Trattandosi di un pezzo intero, la scottatura esterna a fuoco vivo elimina i batteri di superficie, quindi l'interno rosato è sicuro; diverso è il caso della carne macinata, che va sempre cotta a fondo.

Lo zabaione salato con i tuorli è sicuro da mangiare?

Lo è se lo cuocete correttamente: montato a bagnomaria, il tuorlo deve addensarsi e scaldarsi bene, non restare crudo e appena tiepido. Per la maggior parte delle persone in buona salute, con uova fresche, il rischio è basso. Ma bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse dovrebbero usare tuorli pastorizzati o assicurarsi che la salsa raggiunga una temperatura sufficiente, perché i tuorli poco cotti possono veicolare la salmonella.

Posso preparare lo zabaione in anticipo?

No, ed è la vera difficoltà del piatto. Lo zabaione va montato all'ultimo momento e servito subito: raffreddandosi si separa e non si può riscaldare senza farlo impazzire. Quello che potete preparare prima è la riduzione di scalogno, vino e vermouth, e cuocere la carne tenendola al caldo; poi montate la salsa appena prima di servire.

Perché il mio zabaione è impazzito o è diventato una frittata?

Perché il calore era troppo forte: i tuorli hanno superato la temperatura di coagulazione (intorno ai 65-70 gradi) e si sono rappresi in grumi. Il bagnomaria va tenuto dolce, con l'acqua che sobbolle appena e la ciotola che non tocca il fondo, sbattendo di continuo. Se vedete i primi grumi, togliete subito dal calore e frustate energicamente; se sono già solidi, purtroppo la salsa va rifatta.

Con quale contorno servo il filetto con zabaione?

Con un contorno che raccolga la salsa senza coprirla: un purè di patate liscio è l'abbinamento classico, ma vanno bene anche patate al forno, asparagi, spinaci saltati o funghi trifolati. Tenete il contorno semplice, perché il piatto è già ricco tra la carne e lo zabaione.