Crema al mascarpone e amaretti
Una crema al mascarpone soffice e spumosa, profumata all'amaretto e arricchita di amaretti sbriciolati. Da gustare al cucchiaio o per accompagnare il panettone.
A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 14 luglio 2026

La crema al mascarpone è il dolce al cucchiaio che si fa quando il tempo è poco e gli ospiti sono tanti: è la stessa base della crema del tiramisù, montata con panna per alleggerirla e insaporita con amaretti sbriciolati, che danno profumo di mandorla e una croccantezza che dura poco ma vale. Prima di tutto il resto, però, una cosa va detta chiaramente: questa crema contiene uova crude, tuorli e albumi, che non subiscono nessuna cottura. Il rischio è la salmonella, e non è teorico. Usate uova freschissime, di provenienza nota, con il guscio integro e pulito; tenete la crema sempre in frigorifero e consumatela entro 24 ore. Se fra i commensali ci sono bambini piccoli, donne in gravidanza, anziani o persone immunodepresse, non correte rischi: usate uova pastorizzate (si trovano al banco frigo) oppure la versione con i tuorli pastorizzati a caldo che trovate fra le varianti. Non è un eccesso di prudenza, è l'unico modo per servire questo dolce a chiunque. Tecnicamente il punto critico è uno solo: il mascarpone. È un formaggio a pasta molle ricchissimo di grassi, e come la panna, se lo lavorate troppo, i grassi si aggregano e la crema "impazzisce", cioè diventa granulosa e comincia a rilasciare siero. Lavoratelo freddo di frigo ma non gelato, unitelo ai tuorli montati con poche mescolate decise, e fermatevi appena il composto è liscio. Gli amaretti vanno per ultimi e all'ultimo momento, perché l'umidità della crema li ammorbidisce in fretta.
Ingredienti
Uova (tuorli e albumi separati)5
Zucchero6 cucchiai
Mascarpone500 g
Panna fresca150 ml
Amaretti sbriciolati15
- Liquore all'amaretto1 cucchiaio
Preparazione
- 1
Monta i tuorli con lo zucchero fino a un composto chiaro e spumoso.
- 2
Unisci il liquore e il mascarpone, mescolando fino a ottenere una crema liscia.
- 3
A parte monta gli albumi a neve ben ferma e, separatamente, la panna.
- 4
Incorpora delicatamente prima la panna e poi gli albumi alla crema di mascarpone, con movimenti dal basso verso l'alto.
- 5
Aggiungi gli amaretti sbriciolati, mescola brevemente e servi subito o tieni in frigo.
Consigli dello chef
- Montate i tuorli con lo zucchero finché il composto "scrive": sollevando la frusta deve cadere a nastro e il segno deve restare visibile qualche secondo. È il segnale che lo zucchero si è sciolto e che avete incorporato aria: se restano granelli, la crema resterà sabbiosa in bocca.
- Il mascarpone si lavora poco e freddo. Un eccesso di frusta lo fa impazzire: i grassi si separano e la crema diventa granulosa e sierosa. Unitelo ai tuorli e mescolate quel tanto che basta a renderlo liscio, poi fermatevi.
- Montate la panna solo fino a una consistenza semiferma, non ferma da decorazione: deve reggere ma restare cremosa, perché continuerà a montare quando la incorporate. Se la portate a lucido "al burro", nella crema resteranno grumi di grasso.
- Gli albumi vanno montati in una ciotola perfettamente pulita e sgrassata, senza tracce di tuorlo: anche una goccia di grasso impedisce alla schiuma di prendere corpo. Un pizzico di sale o qualche goccia di limone aiuta a stabilizzarli.
- Incorporate panna e albumi con la spatola, dal basso verso l'alto, girando la ciotola: sono le uniche due lavorazioni che danno struttura, e mescolare energicamente le smonta riportando la crema liquida.
- Gli amaretti vanno sbriciolati e uniti poco prima di servire, o meglio ancora sparsi sopra al momento: dentro la crema si inzuppano e in un'ora perdono tutta la croccantezza.
Varianti e sostituzioni
- Versione sicura con tuorli pastorizzati: scaldate lo zucchero con 2 cucchiai d'acqua fino a 121 gradi (serve un termometro), poi versate lo sciroppo bollente a filo sui tuorli mentre montate con le fruste. Il calore dello sciroppo porta i tuorli a temperatura di sicurezza e la crema diventa anche più stabile e lucida.
- Senza uova crude e senza montaggi: lavorate 500 g di mascarpone con 100 g di zucchero a velo e incorporate 250 ml di panna montata. È più semplice, più densa e adatta a tutti, bambini compresi (omettendo il liquore).
- Senza alcol: sostituite il liquore all'amaretto con un cucchiaio di latte e qualche goccia di aroma di mandorla amara, oppure con la scorza grattugiata di mezza arancia. Ricordate che in una preparazione a freddo l'alcol non evapora affatto: resta tutto nel dolce.
- Al caffè: sciogliete un cucchiaino di caffè solubile in un cucchiaio d'acqua calda, fatelo raffreddare e unitelo alla crema di mascarpone al posto del liquore. Sostituite gli amaretti con cacao amaro spolverato e biscotti secchi sbriciolati.
- Con il cioccolato: unite 100 g di cioccolato fondente fuso e intiepidito (non caldo, o il mascarpone si scioglie) alla base di tuorli, prima di incorporare panna e albumi.
Conservazione e preparazione anticipata
Si conserva in frigorifero, coperta con pellicola a contatto per evitare che prenda odori e formi una pellicina, e va consumata entro 24 ore: non per il gusto, che reggerebbe di più, ma perché contiene uova crude e il tempo gioca a favore dei batteri. Fuori dal frigo non deve restare più di un'ora, il tempo di servirla. Non congelatela: gli albumi crudi montati collassano e in scongelamento la crema si separa in una parte liquida e una granulosa. Gli amaretti, se volete portarvi avanti, sbriciolateli in anticipo e teneteli in un barattolo chiuso: sono l'unica parte che si prepara prima senza danni. Se la crema, dopo qualche ora in frigo, rilascia un po' di liquido sul fondo, è segno che il mascarpone è stato lavorato troppo: mescolate delicatamente e servitela subito.
Abbinamenti
È il compagno naturale delle grandi lievitate delle feste: una cucchiaiata su una fetta di panettone o di pandoro, o come farcia fra due strati di pandoro affettato. Da sola sta bene in coppette, con qualche lampone o ribes che con la loro acidità tagliano la grassezza del mascarpone, e con una cialda o una lingua di gatto per avere qualcosa da masticare. Da bere, un vino dolce e non troppo alcolico che regga la dolcezza senza sovrastarla: un Moscato d'Asti, che è aromatico e leggermente frizzante, oppure un passito come il Vin Santo, che ritrova nella crema la nota di mandorla degli amaretti. Evitate lo spumante secco: contro un dolce così ricco risulta acido e magro.
Domande frequenti
La crema al mascarpone con uova crude è sicura?
Comporta un rischio reale di salmonella, che non si elimina con il freddo. Le regole minime sono: uova freschissime, guscio integro, crema sempre in frigorifero e consumo entro 24 ore. Per bambini piccoli, donne in gravidanza, anziani e persone immunodepresse non è la scelta giusta: usate uova pastorizzate, oppure pastorizzate i tuorli con lo sciroppo di zucchero a 121 gradi, oppure fate la versione senza uova con solo mascarpone e panna montata.
Perché la mia crema al mascarpone è venuta liquida?
Tre cause tipiche. I tuorli non montati abbastanza (devono scrivere a nastro, non essere solo mescolati). La panna montata troppo poco, che nella crema si scioglie. Oppure albumi smontati dal mescolamento troppo energico: vanno incorporati con la spatola, dal basso verso l'alto. Se è già liquida, un'ora in frigo la rassoda un po', ma non recupera la spuma persa.
Perché la crema è granulosa, come se fosse impazzita?
Avete lavorato troppo il mascarpone, o l'avete usato troppo freddo e poi montato a lungo: i grassi si aggregano e si separa il siero. Il mascarpone va tirato fuori dal frigo 10 minuti prima e mescolato il minimo indispensabile. Una crema leggermente granulosa si può ammorbidire incorporando un paio di cucchiai di panna liquida fredda, mescolando piano.
Posso preparare la crema al mascarpone il giorno prima?
Al massimo la sera per il giorno dopo, restando dentro le 24 ore e tenendola sempre in frigorifero coperta. Gli amaretti però uniteli solo al momento di servire: dentro la crema si inzuppano e perdono la croccantezza che è metà del loro senso.
Si può congelare?
No, non in questa versione: gli albumi montati a crudo collassano in congelatore e allo scongelamento la crema si separa, diventando acquosa e granulosa. Se vi serve una base congelabile, fate la versione con solo mascarpone, zucchero e panna montata, che regge meglio, oppure trasformatela in un semifreddo servendola direttamente ghiacciata.
Come sostituisco il liquore all'amaretto?
Con un cucchiaio di latte e due gocce di aroma di mandorla amara, oppure con scorza d'arancia grattugiata, o ancora con un cucchiaino di caffè forte. Tenete presente che qui non c'è cottura, quindi l'alcol del liquore resta interamente nel dolce: se lo servite a bambini o a chi deve evitarlo, la sostituzione non è un dettaglio.