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Vellutata di porri e patate

La vellutata più confortante che ci sia: porri appassiti piano, patate, brodo e una finitura di panna e pepe bianco. Quattro ingredienti e un frullatore a immersione.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 14 luglio 2026

Vellutata di porri e patate
Tempo: 40 minPorzioni: 4Difficoltà: Facile

La vellutata di porri e patate è il comfort food che scalda le sere fredde: liscia, cremosa, dal sapore delicato e dolce dei porri stemperato dalla rotondità delle patate. È un grande classico (la base della celebre vichyssoise francese, che si serve fredda) e si prepara con pochissimi ingredienti. Il segreto della dolcezza è cuocere i porri con pazienza, a fuoco dolce, finché appassiscono senza colorire: se prendono colore diventano più amari e perdono quella delicatezza che è il loro pregio. Le patate danno corpo e cremosità senza bisogno di troppa panna. Una volta cotte le verdure nel brodo, si frulla tutto fino a ottenere una crema setosa, regolando la densità con il brodo. Un filo d'olio a crudo o un ricciolo di panna alla fine completano.

Ingredienti

Dosi per
4 porzioni
  • Porri (solo la parte bianca)2
  • Patate medie2
  • Brodo vegetale600 ml
  • Panna100 ml
  • Olio extravergine di oliva o burro2 cucchiai
  • Prezzemolo frescoq.b.
  • Sale e pepe biancoq.b.

Preparazione

  1. 1

    Affettate i porri a rondelle sottili e fateli appassire a fuoco basso un paio di minuti nell'olio (o nel burro), senza farli colorire.

  2. 2

    Pelate le patate, tagliatele a cubetti e unitele ai porri.

  3. 3

    Coprite col brodo e cuocete a fiamma molto bassa per circa 20 minuti, finché le patate si disfano alla forchetta.

  4. 4

    Frullate con un frullatore a immersione fino a una crema liscia, poi rimettete sul fuoco 5 minuti con la panna e un pizzico di pepe bianco. Regolate di sale e servite col prezzemolo.

Consigli dello chef

  • Usate solo la parte bianca e verde chiara del porro e lavatela bene tra le foglie, dove si annida la terra.
  • Stufate i porri a fuoco dolce senza farli colorire: devono appassire dolci, non rosolare (colorendo diventano amari).
  • Frullate a lungo per una crema davvero setosa; per il top, passatela anche al colino.
  • Regolate la densità col brodo: aggiungetelo poco per volta fino alla consistenza vellutata che preferite.

Varianti e sostituzioni

  • Vichyssoise: servita fredda, con un po' di panna, è il classico francese estivo.
  • Con crostini di pane, bacon croccante o erba cipollina per guarnire.
  • Versione vegana: olio al posto del burro e niente panna (le patate danno comunque cremosità).
  • Arricchita con un formaggio cremoso frullato dentro per una nota più ricca.

Conservazione e preparazione anticipata

Si conserva in frigorifero 2-3 giorni e si addensa raffreddando: al momento di riscaldarla, allungate con un po' di brodo o latte. Si congela bene (meglio prima di aggiungere la panna). È buona sia calda che fredda, quindi comoda da preparare in anticipo.

Abbinamenti

Un primo delicato che chiede pane croccante o crostini. Un bianco fresco e morbido, come uno Chardonnay non legnoso. Come guarnizione, un filo d'olio buono, pepe bianco macinato al momento o erba cipollina.

Domande frequenti

Perché stufare i porri senza farli colorire?

Perché il porro dà il meglio quando appassisce dolce: se rosola e prende colore, sviluppa note più amare e perde la delicatezza che caratterizza la vellutata.

Come la rendo davvero vellutata?

Frullatela a lungo e, per una consistenza perfetta, passatela al colino fine. La patata aiuta a darle corpo e cremosità senza eccedere con la panna.

Posso servirla fredda?

Sì: fredda, con un po' di panna, diventa la vichyssoise, un classico estivo. Assaggiate e aggiustate il sale, perché da fredda i sapori si attenuano.

Posso prepararla in anticipo?

Sì: si conserva qualche giorno in frigo e si congela bene (meglio senza panna, da aggiungere al momento). Si addensa col riposo, quindi allungatela riscaldandola.