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Involtini di pollo al forno con prosciutto e formaggio

Filetti di pollo battuti sottili, arrotolati con prosciutto cotto e formaggio, gratinati in forno con pangrattato alle erbe. Un secondo facile che piace a tutti.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 14 luglio 2026

Involtini di pollo al forno con prosciutto e formaggio filante
Tempo: 55 minPorzioni: 4Difficoltà: Facile

Gli involtini di pollo al forno sono una di quelle cene che sembrano elementari e invece hanno un problema tecnico serio da risolvere: il petto di pollo è una carne magrissima, con pochissimo grasso intramuscolare, e per essere sicura deve cuocere fino in fondo. Il margine tra cotto e stopposo è di pochi gradi, e chi trova il pollo asciutto in genere non lo ha cotto male, lo ha cotto troppo. Questa ricetta risolve il problema con tre accorgimenti che lavorano insieme. Il prosciutto cotto avvolto attorno alla carne fa da barriera grassa e le cede umidità dall'interno. Il formaggio che fonde nel cuore dell'involtino mantiene bagnata la parte centrale, la più a rischio di seccare. Il pangrattato alle erbe forma una crosta che rallenta l'evaporazione dall'esterno. È lo stesso principio dell'impanatura, ma senza friggere. Il passaggio che decide tutto, però, è la battitura. Battere i filetti a mezzo centimetro non serve solo ad arrotolarli: uno spessore uniforme significa una cottura uniforme, cioè il centro che arriva a temperatura mentre l'esterno non è ancora bruciato. Se lasciate un'estremità spessa e una sottile, quando il punto grosso è cotto quello sottile è già cartone. Battete dal centro verso i bordi, con colpi radenti e non verticali, e la carne si allarga invece di sfibrarsi.

Ingredienti

Dosi per
4 porzioni

Preparazione

  1. 1

    Scaldate il forno a 180 °C e ungete leggermente una teglia (o foderatela di carta forno). Mescolate il pangrattato con le erbe.

  2. 2

    Battete i filetti di pollo fino a circa mezzo centimetro di spessore e conditeli con sale e pepe sui due lati.

  3. 3

    Su ogni fettina adagiate una fetta di formaggio e una di prosciutto, arrotolate e fermate con uno stecchino. Disponete gli involtini nella teglia e copriteli col pangrattato alle erbe.

  4. 4

    Cuocete 30-35 minuti, finché il pollo non è più rosato. Posate su ogni involtino mezza fetta del formaggio rimasto e infornate altri 3-5 minuti, finché fonde.

  5. 5

    Togliete gli stecchini e servite caldi.

Consigli dello chef

  • Il pollo è pollame e va cotto completamente: mai rosa, mai al sangue. La certezza si ha solo con un termometro a sonda, infilato nel cuore dell'involtino, che deve segnare 75 gradi. Senza termometro, tagliate a metà l'involtino più spesso: la carne deve essere bianca e opaca fino al centro e il liquido che esce limpido, non rosato.
  • Fatto il punto sulla sicurezza, non superatelo. Il petto di pollo oltre i 78-80 gradi al cuore inizia a strizzarsi e diventa asciutto e filaccioso. I 30-35 minuti indicati sono una forbice: con filetti sottili e ben battuti possono bastarne 25. Controllate a partire dal venticinquesimo minuto invece di aspettare la fine per fiducia.
  • Battete la carne tra due fogli di carta forno leggermente unti, con il fondo di una pentola pesante o un batticarne dal lato liscio, mai da quello dentato, che buca le fibre e in cottura fa perdere i succhi dai fori. Colpi radenti, partendo dal centro e andando verso l'esterno.
  • Quando al primo passaggio mescolate il pangrattato con le erbe, aggiungete nella stessa ciotola anche un cucchiaio di olio extravergine (o di burro fuso) e mescolate finché il pangrattato è appena umido e sabbioso. Il grasso conduce il calore e innesca la doratura: senza, il pangrattato si disidrata e basta, e resta una polvere chiara sull'involtino invece di diventare una crosta croccante. È il passaggio che divide un involtino gratinato da uno impolverato.
  • Lasciate un centimetro buono di carne libera lungo i bordi quando adagiate formaggio e prosciutto, e arrotolate stretto partendo dal lato corto. Se il formaggio arriva fino al bordo, in cottura fonde, trova la via e cola nella teglia: vi ritrovate un involtino vuoto e una teglia da lavare con la crosta bruciata.
  • Il pollo crudo è la fonte più comune di campilobatteriosi e salmonellosi in cucina. Non lavatelo sotto il rubinetto, perché gli schizzi contaminano lavello e piano di lavoro. Lavate con acqua calda e sapone tagliere, coltello, batticarne e mani prima di toccare qualunque altra cosa, e tenete il pollo crudo lontano dagli alimenti che non verranno cotti.

Varianti e sostituzioni

  • Con la fettina di scaloppa di tacchino al posto del pollo: costa meno, si batte allo stesso modo e vale identica la regola della cottura completa a cuore, 75 gradi. Il tacchino è ancora più magro, quindi controllate la cottura anche prima.
  • Cambiate il formaggio in base a quello che volete ottenere. Groviera ed emmental filano e reggono il calore. La scamorza affumicata porta un sapore molto più deciso e rilascia meno acqua. La fontina è la più filante di tutte. Evitate la mozzarella fresca, che è piena d'acqua e vi allaga la teglia, a meno che non la strizziate e asciughiate a lungo.
  • Versione saltimbocca: prosciutto crudo al posto del cotto e una foglia di salvia fresca dentro ogni involtino. Il crudo è più sapido, quindi salate meno la carne. Attenzione, il crudo è più magro del cotto e in forno può indurirsi: tenetelo all'interno dell'involtino, non all'esterno.
  • Senza glutine: sostituite il pangrattato con farina di mais fine (fioretto) o con corn flakes non zuccherati tritati, sempre mescolati con un filo d'olio. Dorano benissimo e restano croccanti. Verificate che il prosciutto cotto sia certificato senza glutine.
  • Avvolti in una fetta di pancetta o di speck invece che nel prosciutto cotto, e senza pangrattato: la pancetta rilascia il suo grasso, croccantizza in superficie e bagna il pollo dall'esterno. Più saporito, più grasso, senza crosta.

Conservazione e preparazione anticipata

Cotti, si conservano in frigorifero in un contenitore chiuso per 2 giorni. Fateli raffreddare rapidamente e mettete via gli avanzi entro due ore dalla cottura, non lasciateli sul piano tutta la sera: il pollo cotto lasciato a temperatura ambiente è terreno ideale per i batteri. Per riscaldarli, il forno a 160 gradi coperti con un foglio di alluminio per 10-12 minuti è meglio del microonde, che asciuga la carne e ammolla la crosta. Devono tornare caldi fino al centro, non tiepidi. Si possono preparare crudi la mattina e tenerli in frigorifero coperti fino alla sera, già formati e impanati: anzi, il riposo in frigo compatta l'involtino e in cottura tiene meglio la forma. Crudi si congelano bene fino a 2 mesi, avvolti singolarmente: scongelateli in frigorifero, mai a temperatura ambiente, e cuoceteli poi normalmente. Cotti si possono congelare, ma il petto di pollo scongelato tende a risultare asciutto e il formaggio perde la filatura.

Abbinamenti

Chiedono un contorno che raccolga il fondo e regga la crosta: patate a spicchi arrostite nella stessa teglia sono la scelta più comoda, perché cuociono nello stesso tempo se le tagliate abbastanza piccole. In alternativa, per bilanciare la ricchezza di prosciutto e formaggio, un'insalata verde con vinaigrette al limone o degli spinaci saltati con aglio: serve acidità, perché il piatto è tutto salato e grasso e senza contrasto stanca. Nel bicchiere, un bianco secco e fresco con buona acidità che pulisca il grasso del formaggio fuso, come un Vermentino, una Falanghina o un Pinot Bianco. Se preferite il rosso, restate su qualcosa di leggero e poco tannico, un Pinot Nero o una Schiava serviti freschi.

Domande frequenti

Come faccio a capire quando il pollo è cotto?

Il modo affidabile è il termometro a sonda: 75 gradi al cuore dell'involtino. Senza termometro, tagliate l'involtino più spesso e guardate: la carne deve essere bianca e opaca fino al centro, senza tracce rosate, e il liquido che esce deve essere limpido. Il pollo va sempre cotto completamente, non è una carne che si può lasciare rosata.

Perché il pollo mi viene sempre asciutto?

Perché è cotto troppo, non troppo poco. Il petto di pollo è magrissimo e sopra gli 80 gradi al cuore le fibre si contraggono ed espellono l'acqua. La sicurezza si raggiunge a 75 gradi: superateli il meno possibile. Aiutano anche battere la carne a spessore uniforme, così cuoce tutta insieme, e il prosciutto attorno, che fa da barriera.

Come evito che il formaggio esca dagli involtini?

Lasciate un centimetro di carne libera lungo tutti i bordi prima di arrotolare, arrotolate stretto e fermate con uno stecchino attraversando tutto lo spessore. Usate formaggi poco acquosi (groviera, emmental, scamorza) invece della mozzarella fresca. E non prolungate la cottura: più il formaggio sta al caldo, più diventa liquido e cerca una via d'uscita.

Posso prepararli in anticipo?

Sì, ed è la mossa giusta per una cena. Formateli, impanateli e teneteli in frigorifero coperti fino a 24 ore, poi infornate al momento (aggiungete 3-4 minuti perché partono freddi). Il riposo in frigorifero li compatta e li fa tenere meglio in cottura. Si congelano anche crudi: scongelate sempre in frigorifero, mai sul piano di lavoro.

Il pangrattato non dora e resta bianco, come mai?

Perché è asciutto. Senza un grasso che conduca il calore il pangrattato si disidrata ma non fa la reazione di Maillard, e resta polveroso. Quando lo mescolate con le erbe, unite nella stessa ciotola anche un cucchiaio di olio o di burro fuso, finché il composto è appena umido e sabbioso: solo allora dorerà. Se anche così non dora abbastanza, accendete il grill per gli ultimi 2-3 minuti, sorvegliandolo a vista.

Devo lavare il pollo prima di cucinarlo?

No, mai. Lavare il pollo crudo sotto il rubinetto non elimina i batteri (li elimina solo la cottura) e anzi li spruzza su lavello, piano di lavoro e utensili nel raggio di quasi un metro. Tamponatelo semmai con carta da cucina, che poi buttate, e lavate accuratamente mani, tagliere e coltello con acqua calda e sapone.