Banderillas (stuzzichini spagnoli)
Gli spiedini da tapas spagnoli: acciughe, peperoni agrodolci, peperoncini, cetriolini, olive e cipolline su uno stecchino. Sfiziosi, agrodolci e pronti in un attimo.
A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 15 luglio 2026

Le banderillas sono uno degli stuzzichini più tipici dei bar spagnoli, in particolare dei Paesi Baschi, dove i piccoli spiedini da bancone prendono il nome di pintxos. Il nome viene da quelle piccole aste colorate che i toreri conficcano nel toro: qui l'immagine è alleggerita e diventa uno stecchino che infilza in fila una manciata di ingredienti sott'aceto e sotto sale. Il carattere della banderilla è l'agrodolce e l'acidità: acciughe salate, peperoni in agrodolce, peperoncini e cetriolini sott'aceto, olive, cipolline. Un morso che sveglia il palato ed è nato per accompagnare un bicchiere. Il bello è che non si cucina nulla: è un lavoro di assemblaggio, e proprio per questo conta l'ordine con cui si infilano gli ingredienti e l'equilibrio dei sapori. L'idea è alternare il sapido (acciuga, oliva) con l'acido-dolce (peperone, cetriolino, cipollina) così che ogni boccone abbia contrasto. Un accorgimento pratico che i bar spagnoli conoscono bene: gli ingredienti vanno sgocciolati bene dai loro liquidi di conserva prima di infilarli, altrimenti gocciolano e il piatto diventa un pantano di aceto. Servirle conficcate in una mela o in un bicchiere alto non è solo scenografia: tiene gli spiedini dritti e in ordine, invitando ognuno a servirsi.
Ingredienti
Filetti di acciughe12
Peperoni in agrodolce2
Peperoncini verdi sott'aceto3
- Cetriolini sott'aceto4
Olive denocciolate12
Cipolline sott'aceto12
Preparazione
- 1
Affettate acciughe, peperoni, peperoncini e cetriolini ricavando 12 pezzi di ciascuno.
- 2
Su ogni stecchino da cocktail infilate un pezzo di acciuga, peperone, peperoncino, cetriolino, un'oliva e una cipollina.
- 3
Conficcate le banderillas in una mela o in un bicchiere alto e servite.
Consigli dello chef
- Sgocciolate bene ogni ingrediente dai liquidi di conserva prima di comporre gli spiedini, tamponandoli su carta da cucina: acciughe, cetriolini e cipolline trattengono molto liquido e, se non li asciugate, le banderillas gocciolano aceto e il vassoio si allaga.
- Alternate il sapido con l'acido-dolce lungo lo stecchino: un'acciuga, poi un peperone, un peperoncino, un cetriolino, un'oliva, una cipollina. Così ogni morso ha contrasto e nessun sapore domina. Chiudete con un ingrediente asciutto, come l'oliva, che tiene meglio la punta.
- Le acciughe sotto sale vanno dissalate e diliscate: sciacquatele, apritele e togliete la lisca centrale, poi asciugatele. Le acciughe sott'olio o già pulite semplificano, ma controllate comunque che non ci siano lische. Se le trovate troppo saporite, un ammollo breve nel latte le ammorbidisce di sapore.
- Usate stecchini robusti e non troppo lunghi: gli ingredienti scivolano e con uno stecchino sottile si rompono o girano. Infilzate ogni pezzo dal centro, così regge il peso e non si sfila.
- Bilanciate acidità e grasso: se la banderilla risulta troppo aspra, aggiungete un ingrediente più morbido come un pezzetto di formaggio semi-stagionato o un cubetto di tortilla, che smorza l'aceto. È così che nei bar baschi nascono le versioni più ricche.
- Componetele al massimo un paio d'ore prima e tenetele coperte in frigo: preparate con troppo anticipo, l'acido continua a lavorare e gli ingredienti si ammorbidiscono, perdendo croccantezza. La cipollina e il cetriolino sono quelli che cedono per primi.
Varianti e sostituzioni
- Gilda, la banderilla originale di San Sebastián: solo tre ingredienti, acciuga, peperoncino verde (guindilla) e oliva. È la capostipite, essenziale e piccante, dedicata all'omonimo film. Da provare per capire da dove nasce tutto.
- Con il tonno o il bonito: al posto o accanto all'acciuga, un pezzetto di ventresca di tonno sott'olio dà una versione più delicata e carnosa.
- Con formaggio: aggiungete un cubetto di manchego o di un formaggio semi-stagionato per smorzare l'acidità e rendere lo spiedino più sostanzioso, quasi un mini-antipasto.
- Vegetariana: eliminate l'acciuga e puntate su un mix di sottaceti e sottoli, aggiungendo pomodorini secchi, cuori di carciofo o funghetti sott'olio ben sgocciolati per dare corpo.
- Piccante spinta: aumentate i peperoncini o usate guindillas più forti. In Spagna la banderilla piccante è quella da abbinare a una birra fresca.
Conservazione e preparazione anticipata
Le banderillas sono uno stuzzichino da assemblare e servire in giornata: essendo fatte di ingredienti già conservati sott'aceto e sotto sale, di per sé durano, ma una volta composte e lasciate all'aria gli ingredienti perdono croccantezza e i sapori si appiattiscono. Preparatele al massimo un paio d'ore prima e tenetele coperte in frigo fino al momento di servire. Se avanzano, si conservano in frigo un giorno, ma cetriolini e cipolline saranno più molli. Gli ingredienti singoli, invece, si tengono a lungo nei loro barattoli in frigo una volta aperti, coperti dal loro liquido: conviene quindi preparare le banderillas al momento, attingendo dai barattoli, piuttosto che comporle in anticipo. Non ha senso congelarle: i sottaceti scongelati diventano flaccidi.
Abbinamenti
Sono nate per l'aperitivo, e l'abbinamento più autentico è spagnolo: una birra fresca, un bicchiere di vermouth rosso servito con ghiaccio e una fettina d'arancia, oppure un fino o una manzanilla, gli sherry secchi e sapidi che con acciughe e olive fanno un matrimonio perfetto. Se preferite un vino fermo, un bianco secco e teso come un Verdejo o un Albariño regge bene l'acidità dei sottaceti. Sul tavolo, accompagnatele con altri stuzzichini da tapas: patatas bravas, olive marinate, cubetti di tortilla, pane e un buon prosciutto. L'importante è che tutto giochi sulla stessa freschezza acidula.
Domande frequenti
Cosa sono le banderillas?
Sono piccoli spiedini da aperitivo tipici dei bar spagnoli, in particolare del Paese Basco dove si chiamano pintxos. Su uno stecchino si infilano ingredienti sott'aceto e sotto sale, come acciughe, peperoni agrodolci, peperoncini, cetriolini, olive e cipolline. Il nome richiama le aste colorate della corrida. Non si cucinano: sono un gioco di assemblaggio e di sapori agrodolci.
Qual è la banderilla originale?
La più celebre è la Gilda, nata a San Sebastián, fatta di soli tre ingredienti: acciuga, peperoncino verde in salamoia (guindilla) e oliva. È l'antenata di tutte le versioni più ricche e vale la pena provarla nella sua essenzialità, perché racchiude già tutto l'equilibrio tra sapido, acido e piccante.
Posso preparare le banderillas in anticipo?
Solo di poco: al massimo un paio d'ore prima, tenute coperte in frigo. Gli ingredienti sono sott'aceto e di per sé durano, ma una volta composti e lasciati all'aria perdono croccantezza e i sapori si smorzano. Meglio comporle poco prima di servire attingendo dai barattoli, che invece si conservano a lungo in frigo.
Come dissalo le acciughe sotto sale?
Sciacquatele sotto l'acqua corrente per togliere il sale in superficie, poi apritele a libro ed eliminate la lisca centrale tirandola delicatamente; asciugatele. Se restano troppo saporite, un breve ammollo nel latte o in acqua le ammorbidisce. Le acciughe sott'olio già pulite sono più comode, ma controllate sempre che non ci siano lische.
Con cosa si servono e si abbinano le banderillas?
Con un aperitivo in stile spagnolo: birra fresca, vermouth con ghiaccio e arancia, o uno sherry secco come il fino, che con acciughe e olive è ottimo. Servitele conficcate in una mela o in un bicchiere alto, che le tiene dritte e le rende invitanti, accanto ad altre tapas come patatas bravas e olive marinate.