Pancake soffici all'americana
I pancake americani classici: alti, soffici e dorati. La colazione della domenica, con sciroppo d'acero e frutti di bosco.
A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 24 giugno 2026

I pancake all'americana sono una cosa diversa dalle nostre frittelle: piccoli, spessi un paio di dita, soffici dentro e dorati fuori, da impilare e annegare nello sciroppo d'acero. Il loro carattere nasce da due cose precise. La prima è il lievito chimico, che fa gonfiare l'impasto in cottura senza attese. La seconda, meno intuitiva, è la mano leggera: la farina contiene glutine e se mescolate troppo lo sviluppate, ottenendo pancake gommosi e piatti invece che alti e teneri. Per questo conviene unire liquidi e secchi con pochi colpi di frusta e fermarsi quando la pastella è ancora grumosa. Il resto lo fa la padella, scaldata bene ma tenuta su fuoco medio: troppo calda brucia fuori e lascia crudo dentro. Versate, aspettate le bollicine, girate una volta sola. È la colazione lenta della domenica, quella che vale la pena fare con calma.
Ingredienti
Farina150 g
Latte225 ml
Uovo1
Burro fuso1 noce
Zucchero1 cucchiaino
- Lievito per dolci1 bustina
Sale1/2 cucchiaino
Preparazione
- 1
Setaccia farina, lievito, zucchero e sale in una ciotola. Fai un buco al centro e versa il latte.
- 2
Unisci l'uovo e il burro fuso e mescola con una frusta fino a ottenere una pastella liscia.
- 3
Scalda una padella a fuoco medio, ungila leggermente e versa qualche cucchiaiata di impasto.
- 4
Cuoci finché in superficie compaiono le bollicine, poi gira e dora dall'altro lato.
- 5
Servi i pancake caldi, a pila, con sciroppo d'acero e frutti di bosco.
Consigli dello chef
- Non cercate la pastella liscia: mescolate finché farina e liquidi sono appena uniti, lasciando i grumi. Lavorare troppo l'impasto sviluppa il glutine e i pancake escono gommosi e bassi invece che soffici.
- Lasciate riposare la pastella 10 minuti prima di cuocere: la farina si idrata e il lievito comincia a lavorare, così i pancake gonfiano di più.
- Cuocete a fuoco medio, non alto. Girate solo quando in superficie compaiono e iniziano a scoppiare le bollicine e i bordi appaiono asciutti: è il segnale che il primo lato è pronto.
- Ungete la padella con pochissimo burro o olio e passatela con carta da cucina: un eccesso di grasso macchia i pancake e li rende screziati invece che uniformemente dorati.
- Girate una volta sola. Schiacciarli con la spatola dopo il giro fa uscire l'aria e li rende compatti.
Varianti e sostituzioni
- Per una versione ancora più soffice, separate l'uovo: montate l'albume a neve e incorporatelo alla fine con delicatezza. Aggiunge aria e dà pancake più alti.
- Senza lattosio: sostituite il latte vaccino con latte di soia, avena o mandorla e usate olio di semi al posto del burro fuso. La resa resta morbida.
- Versione al latticello (buttermilk), la più tradizionale americana: usate 225 ml di latticello e sostituite metà del lievito con un pizzico di bicarbonato. L'acidità rende l'impasto più tenero e leggermente più aromatico.
- Con mirtilli o gocce di cioccolato: distribuiteli sulla superficie quando versate l'impasto in padella, prima di girare, così non colorano la pastella e restano interi.
Conservazione e preparazione anticipata
I pancake danno il meglio appena fatti, caldi e fragranti. Se ne cuocete tanti, teneteli al caldo in forno a 70 gradi su una gratella, non impilati, per non farli ammosciare con il vapore. Avanzati, si conservano in frigo coperti per 2 giorni e si scaldano in padella o nel tostapane. Si congelano bene da freddi, separati da carta forno: si scaldano direttamente da congelati al forno o nel tostapane. La pastella va invece cotta subito, non si conserva.
Abbinamenti
Il classico resta lo sciroppo d'acero vero con una noce di burro che si scioglie sulla pila calda, e una manciata di frutti di bosco freschi per acidità e colore. In alternativa banana a fette e una spolverata di cannella. Trattandosi di colazione, accompagnateli con un caffè americano lungo o un cappuccino; per i bambini, un bicchiere di latte freddo.
Domande frequenti
Perché i miei pancake non vengono soffici?
Quasi sempre per due motivi: avete mescolato troppo l'impasto sviluppando il glutine, oppure il lievito è vecchio. Mescolate giusto il necessario lasciando i grumi e controllate che il lievito sia fresco. Anche cuocere a fuoco troppo alto, che colora prima che gonfino, li lascia piatti.
Posso preparare la pastella la sera prima?
Meglio di no se usate solo lievito chimico, perché perde forza e in cottura i pancake gonfiano poco. Potete però pesare e mescolare in anticipo gli ingredienti secchi da una parte e i liquidi dall'altra, e unirli al momento.
Come capisco quando girare il pancake?
Aspettate che in superficie si formino bollicine che iniziano a scoppiare e che i bordi appaiano asciutti e leggermente opachi: di solito dopo un paio di minuti. Allora il primo lato è dorato e potete girare. Il secondo lato cuoce più in fretta.
Servono uova fresche o vanno bene anche pastorizzate?
Vanno benissimo le uova normali: nei pancake l'uovo cuoce completamente durante la cottura in padella, quindi non ci sono problemi di uova crude. Usatele a temperatura ambiente per un impasto più omogeneo.
Posso fare i pancake senza zucchero?
Sì, l'impasto base regge anche senza: lo zucchero aiuta solo la doratura e dà una punta dolce. Se li servite con sciroppo d'acero o marmellata, potete tranquillamente ometterlo o ridurlo.