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Gonfietti di pane fritto

Dischetti di pasta lievitata fritti finché si gonfiano, dorati e cosparsi di formaggio grattugiato.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 14 luglio 2026

Gonfietti di pane fritto
Tempo: 2 h 5 minPorzioni: 6Difficoltà: Media

I gonfietti di pane fritto sono lo street food più irresistibile che ci sia: bocconcini di pasta lievitata tuffati nell'olio caldo, dove si gonfiano e dorano diventando vuoti dentro e croccanti fuori. A seconda della regione cambiano nome e forma (pettole, panzerotti vuoti, sgonfiotti), ma il principio è lo stesso: un impasto morbido e ben lievitato e una frittura azzeccata. Il segreto del 'gonfio' è proprio la lievitazione: l'impasto deve raddoppiare, perché sono i gas sviluppati a far gonfiare il boccone in frittura. La seconda chiave è la temperatura dell'olio: se è troppo basso restano unti e pesanti, se è giusta gonfiano subito e restano leggeri. Si mangiano caldi, semplici e salati o ripieni, dolci con lo zucchero.

Ingredienti

Dosi per
6 porzioni
  • Farina 00250 g
  • Semola di grano duro rimacinata250 g
  • Sale2 cucchiaini
  • Lievito di birra0,5 cubetto
  • Acqua tiepida
  • Olio di semi per friggere
  • Formaggio grattugiato

Preparazione

  1. 1

    Su una spianatoia mescolate la farina, la semola e il sale. Sciogliete il lievito in un bicchierino d'acqua calda ma non bollente e unitelo agli altri ingredienti, aggiungendo acqua tiepida fino a ottenere un impasto.

  2. 2

    Lavorate bene fino a ottenere una pasta liscia e non appiccicosa. Coprite con un panno e lasciate lievitare in luogo tiepido per un'ora e mezza, finché sarà raddoppiata.

  3. 3

    Versate abbondante olio di semi in una padella dai bordi alti e portatelo a 170-180°C.

  4. 4

    Stendete la pasta in una sfoglia di circa mezzo centimetro e ricavate dei dischetti con un bicchiere.

  5. 5

    Friggete i gonfietti pochi alla volta, girandoli, finché si gonfiano e diventano dorati, poi scolateli su carta assorbente.

  6. 6

    Spolverateli subito con il formaggio grattugiato e serviteli ben caldi.

Consigli dello chef

  • Lasciate lievitare bene l'impasto fino al raddoppio: è la lievitazione a creare il vuoto e la sofficità dei gonfietti.
  • Impasto morbido e idratato: mani o cucchiai unti per maneggiarlo. Un impasto troppo sodo non gonfia bene.
  • Olio a 170-180°C: troppo freddo li rende unti, troppo caldo li brucia fuori lasciandoli crudi dentro. Friggetene pochi per volta.
  • Scolateli su carta assorbente e conditeli subito: salati con formaggio o dolci con zucchero, vanno mangiati caldi.

Varianti e sostituzioni

  • Salati con un cubetto di formaggio o un'acciuga nel cuore.
  • Dolci, passati nello zucchero ancora caldi.
  • Con un pezzetto di pomodoro e origano nell'impasto, in stile pugliese.
  • Aromatizzati con semi di finocchio o pepe nell'impasto.

Conservazione e preparazione anticipata

Sono al meglio appena fritti, caldi e croccanti: tendono ad ammosciarsi raffreddando. Se avanzano, si ravvivano qualche minuto in forno caldo o friggitrice ad aria. L'impasto lievitato si può preparare e tenere in frigo qualche ora (la lievitazione rallenta col freddo), poi friggere al momento.

Abbinamenti

Street food da aperitivo o festa: accanto a salumi, formaggi e verdure fritte. Una birra fresca o una bollicina secca bilanciano la frittura. Dolci, sono merenda con un caffè.

Domande frequenti

Perché i gonfietti non si gonfiano?

Quasi sempre per lievitazione insufficiente o olio non abbastanza caldo. L'impasto deve raddoppiare e l'olio essere a temperatura giusta (170-180°C) perché gonfino subito.

Come evito che restino unti?

Olio alla temperatura corretta e pochi pezzi per volta: così friggono in fretta senza assorbire grasso. Scolateli bene su carta assorbente.

Posso prepararli in anticipo?

L'impasto sì (tenetelo in frigo qualche ora), ma la frittura va fatta al momento: i gonfietti danno il meglio caldi. Avanzati, si scaldano in forno.

Posso cuocerli al forno?

Il bello dei gonfietti è la frittura, che li fa gonfiare e li rende croccanti e vuoti. Al forno diventano più simili a panini, buoni ma diversi.