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Fagottini alla marmellata

Biscotti di frolla ripiegati a fagottino con cuore di marmellata: friabili e golosi, perfetti per la colazione o la merenda. Si conservano a lungo in scatola.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 15 luglio 2026

Fagottini alla marmellata
Tempo: 1 h 45 minPorzioni: 8Difficoltà: Facile

I fagottini alla marmellata sono biscotti di pasta frolla ripiegati intorno a un cuore di confettura: friabili, profumati di vaniglia, sono di quei dolci semplici che si tenevano nella scatola di latta e duravano tutta la settimana, buoni per la colazione inzuppati nel latte o per la merenda dei bambini. Non serve grande abilità, solo qualche accortezza sulla frolla e sulla chiusura, perché il vero rischio di questi biscotti è che la marmellata fuoriesca in cottura lasciandoli aperti e appiccicati alla teglia. Due dettagli fanno la differenza. Il primo è la temperatura di cottura, volutamente bassa: 150 gradi tengono i biscotti chiari e teneri, com'è tradizione per questo tipo di frollini. A temperatura più alta si colorerebbero e indurirebbero, perdendo la friabilità morbida che li caratterizza. Il secondo è la gestione della marmellata: solo un velo, non un cucchiaio abbondante, e bordi sigillati bene, magari passando i fagottini in frigo dieci minuti prima di infornarli, così la frolla si rassoda e in forno mantiene la forma invece di aprirsi. Una confettura densa, non liquida, resta al suo posto molto meglio.

Ingredienti

  • Farina400 g
  • Margarina o burro200 g
  • Zucchero150 g
  • Uova2
  • Marmellata di arance200 g
  • Lievito per dolci1 bustina
  • Vanillina1 bustina
  • Sale1 pizzico

Preparazione

  1. 1

    Mescolate farina, zucchero, vanillina, sale e lievito. Unite la margarina a cubetti e lavorate fino a un composto sabbioso, poi le uova e impastate (aggiungete poco latte se troppo secco).

  2. 2

    Formate una palla, avvolgetela e tenetela in frigo 1 ora.

  3. 3

    Scaldate il forno a 150 °C e foderate due teglie.

  4. 4

    Stendete l'impasto a 1/2 cm tra due fogli di carta e ricavate rettangoli di 10-12 cm. Farcite con un velo di marmellata, spennellate i bordi con poca acqua e chiudete a fagottino sigillando bene. Rimettete in frigo 10 minuti.

  5. 5

    Cuocete 15 minuti finché i bordi prendono colore (non oltre, o induriscono).

  6. 6

    Fate raffreddare su una gratella. Conservate in scatola ermetica.

Consigli dello chef

  • Lavorate la margarina (o il burro) fredda a cubetti con le polveri fino a un composto sabbioso, prima di unire le uova: è il grasso freddo in briciole a dare la friabilità. Se si scalda e si spalma, la frolla diventa dura in cottura.
  • Impastate il minimo, poi fate riposare la palla in frigo almeno un'ora: la frolla fredda si stende senza rompersi, si ritira meno in forno e tiene meglio la chiusura. Non saltate il riposo, è ciò che rende la pasta gestibile.
  • Mettete solo un velo di marmellata, non un cucchiaio: il ripieno abbondante, scaldandosi, diventa liquido e forza la chiusura, colando fuori e bruciando sulla teglia. Poca e densa resta dentro.
  • Sigillate bene i bordi premendo con i rebbi di una forchetta dopo averli inumiditi con poca acqua, e rimettete i fagottini in frigo dieci minuti prima di infornare: la frolla fredda parte compatta e non si apre appena il calore la ammorbidisce.
  • Rispettate la temperatura bassa, 150 gradi: questi biscotti devono restare chiari e teneri. Toglieteli quando i bordi prendono appena colore, non oltre, o induriscono raffreddandosi. Continueranno a rassodarsi fuori dal forno.
  • Stendete l'impasto tra due fogli di carta forno: evita di aggiungere altra farina, che rende la frolla secca, e permette di lavorare una pasta ricca di grasso senza che si attacchi al mattarello.

Varianti e sostituzioni

  • La marmellata è a piacere: quella di arance dà una nota amarognola che bilancia la dolcezza della frolla, ma vanno bene albicocca, ciliegia, frutti di bosco. Scegliete confetture dense; quelle molto liquide colano più facilmente.
  • Al posto della marmellata, farcite con crema di nocciole, crema di pistacchio o cioccolato: in questo caso, dopo la cottura, tenete presente che restano più morbidi al centro.
  • Per una versione più fragrante, aggiungete alla frolla la scorza grattugiata di un limone o di un'arancia; con la marmellata di agrumi è un abbinamento naturale.
  • Spennellate la superficie con un tuorlo battuto prima di infornare per una doratura lucida, oppure spolverate di zucchero a velo a biscotti freddi per un aspetto più da pasticceria.
  • Versione senza lattosio o vegetale: usate margarina vegetale (già prevista in ricetta) e sostituite ogni uovo con un cucchiaio di semi di lino macinati stemperati in circa 45 ml di acqua (tre cucchiai) e lasciati riposare dieci minuti finché diventano gelatinosi, oppure con 50-60 g di purea di mele; entrambi restituiscono legante e umidità meglio del solo latte vegetale. La frolla senza uovo resta comunque più delicata da maneggiare e va tenuta ben fredda, e la resa non sarà identica all'originale.

Conservazione e preparazione anticipata

Sono biscotti nati per durare: si conservano benissimo in una scatola di latta o un contenitore ermetico a temperatura ambiente per una settimana abbondante, e la frolla anzi si assesta migliorando nei primi giorni. La marmellata, ricca di zucchero, fa da conservante naturale. Teneteli lontano da fonti di umidità, che li ammorbidirebbe. Non serve il frigorifero, che li indurisce; usatelo solo se li avete farciti con creme fresche deperibili. Si congelano bene sia da cotti (scongelateli a temperatura ambiente) sia da crudi già formati, da cuocere direttamente aggiungendo un paio di minuti. Anche l'impasto crudo, avvolto nella pellicola, si conserva in frigo un paio di giorni o in freezer un mese, pronto da stendere.

Abbinamenti

Sono biscotti da colazione e da merenda, e il loro compagno naturale è una tazza di latte, in cui inzupparli come da tradizione, o un tè, un caffè, una tisana. Per i bambini, latte freddo; per gli adulti, ottimi con un tè nero speziato o un caffè poco zuccherato che bilanci la dolcezza. A fine pasto, se li servite come piccola pasticceria, accompagnateli con un vino dolce leggero come un Moscato d'Asti o un passito non troppo strutturato, meglio se in sintonia con la frutta della marmellata.

Domande frequenti

Perché i miei fagottini si sono aperti in cottura?

Le cause tipiche sono tre: troppa marmellata, bordi non sigillati bene e frolla troppo morbida al momento di infornare. Mettete solo un velo di confettura densa, sigillate i bordi premendo con la forchetta dopo averli inumiditi, e passate i fagottini in frigo dieci minuti prima di infornarli. La frolla fredda tiene la forma finché il ripieno non si è già scaldato.

Meglio margarina o burro?

Entrambi funzionano. Il burro dà più sapore e un profumo più ricco; la margarina rende i biscotti un filo più friabili e stabili al caldo, oltre a essere l'opzione senza lattosio. In una frolla così semplice il burro si sente ed è la scelta più buona, ma se preferite la margarina il risultato è comunque ottimo. In ogni caso, il grasso va usato freddo.

Perché i biscotti sono venuti duri?

O la frolla è stata lavorata troppo (sviluppando glutine), o sono stati cotti troppo a lungo o a temperatura troppo alta. Impastate il minimo indispensabile, cuocete a 150 gradi e toglieteli appena i bordi si colorano: sembreranno ancora morbidi ma induriranno raffreddandosi. Una cottura tirata li trasforma in sassi. Anche troppa farina aggiunta stendendo li secca.

Quanto tempo si conservano?

In una scatola ermetica a temperatura ambiente si conservano tranquillamente una settimana e oltre: la marmellata, molto zuccherina, li protegge. Sono anzi tra i biscotti che si prestano meglio a essere preparati in anticipo. Tenerli lontano dall'umidità e non in frigo, che li indurisce. Se ne fate tanti, congelateli.

Posso preparare l'impasto in anticipo?

Sì, ed è comodo. La frolla si conserva avvolta nella pellicola in frigo per un paio di giorni o in freezer per un mese. Da frigo, lasciatela ammorbidire qualche minuto prima di stenderla; da freezer, scongelatela lentamente in frigo. Potete anche formare i fagottini e congelarli da crudi, cuocendoli poi direttamente senza scongelare, con un paio di minuti in più.