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Piadina romagnola all'olio extravergine

La piadina romagnola fatta in casa, nella versione all'olio extravergine: sottile, fragrante e pronta in mezz'ora. Da farcire come più ti piace.

A cura della redazione di cookin.it · Aggiornata il 24 giugno 2026

Piadina romagnola all'olio extravergine
Tempo: 30 minPorzioni: 4Difficoltà: facile

La piadina è il pane di Romagna, quello che un tempo si cuoceva sul testo di terracotta e oggi finisce in padella in mezz'ora scarsa. Questa versione usa l'olio extravergine al posto dello strutto: più leggera e fragrante, leggermente meno friabile della classica ma adatta a chi vuole un grasso vegetale o un sapore più pulito. La forza di una buona piadina sta in due punti. Il primo è l'acqua molto calda nell'impasto, che aiuta a ottenere un panetto liscio in fretta e una piadina più morbida da piegare. Il secondo è il riposo: quei venti, trenta minuti sotto un canovaccio rilassano il glutine e rendono l'impasto stendibile sottile senza che si ritiri. Poi conta la padella, che deve essere ben calda, di ghisa o antiaderente pesante: la piadina cuoce in un paio di minuti per lato, va girata spesso e bucherellata con la forchetta se gonfia troppo. Esce chiazzata di bolle dorate, pronta da farcire e piegare ancora tiepida.

Ingredienti

  • Farina 00400 g
  • Lievito per torte salate (o bicarbonato)2 cucchiaini
  • Sale fino1 cucchiaino
  • Olio extravergine d'oliva4 cucchiai
  • Acqua molto calda250 ml

Preparazione

  1. 1

    In una ciotola mescola farina, lievito e sale, poi aggiungi l'olio amalgamando bene.

  2. 2

    Unisci l'acqua calda e impasta velocemente fino a formare un panetto.

  3. 3

    Lavora l'impasto sulla spianatoia per una decina di minuti, poi coprilo e fallo riposare 20-30 minuti.

  4. 4

    Dividi in palline, stendile sottili e cuoci ogni piadina in padella calda un paio di minuti per lato, girandola spesso.

  5. 5

    Farcisci a piacere e servi subito.

Consigli dello chef

  • Usate l'acqua molto calda, non tiepida: scioglie meglio gli ingredienti e dà un impasto più morbido e veloce da lavorare, oltre a una piadina più elastica da piegare.
  • Non saltate il riposo di 20-30 minuti sotto un canovaccio: serve a rilassare il glutine. Senza riposo l'impasto si ritira appena lo stendete e fatica a restare sottile.
  • La padella deve essere ben calda prima di appoggiare la piadina: se è tiepida la piadina si secca e indurisce invece di cuocere. Una buona padella di ghisa o antiaderente pesante è l'ideale.
  • Girate spesso, ogni 30-40 secondi, e bucherellate o schiacciate con la forchetta le bolle che si formano: così cuoce uniforme senza bruciarsi nei punti gonfi.
  • Stendete le piadine sottili e regolari: troppo spesse restano crude al centro e dure, troppo sottili si seccano. Mezzo centimetro scarso è la misura giusta.

Varianti e sostituzioni

  • Versione tradizionale con lo strutto: sostituite l'olio con 60-70 g di strutto. È la piadina romagnola classica, più friabile, sfogliata e saporita, anche se meno leggera.
  • Più rustica con farina integrale o semola: sostituite un terzo della farina 00 con integrale o semola rimacinata. Cambia il colore e dà una nota più rustica; può servire un filo d'acqua in più.
  • Senza lievito chimico: si può fare anche solo con farina, acqua, olio e sale. Risulta più sottile e croccante, tipo crescione, ma meno soffice. È la versione più antica.
  • Senza glutine: usate un mix di farine senza glutine per pane con un addensante come lo psillio o la gomma xantana, già presente in molti mix. L'impasto è più delicato da stendere, meglio tra due fogli di carta forno.

Conservazione e preparazione anticipata

La piadina è al suo meglio appena fatta, tiepida e morbida. Se ne preparate diverse, tenetele impilate avvolte in un canovaccio pulito: il calore reciproco le mantiene morbide. Si conservano cotte in frigo 2-3 giorni in un sacchetto o contenitore chiuso, e si riscaldano qualche secondo per lato in padella calda per ammorbidirle di nuovo. Si congelano bene da cotte, separate da carta forno; si scaldano direttamente in padella. L'impasto crudo, già diviso in palline, si può tenere in frigo coperto per un giorno e stendere al momento.

Abbinamenti

Il classico romagnolo è lo squacquerone con la rucola e un velo di prosciutto crudo, oppure il crudo con stracchino e pomodoro. Vegetariana, è ottima con verdure grigliate e formaggio fresco. Da accompagnare con un Sangiovese di Romagna giovane e fresco, il vino di casa, oppure con una birra chiara leggera; per un pranzo veloce sta benissimo anche solo con dell'acqua.

Domande frequenti

Perché la mia piadina viene dura?

Di solito per tre motivi: impasto poco riposato, padella non abbastanza calda che la secca lentamente, o cottura troppo prolungata. Fate riposare l'impasto, scaldate bene la padella e cuocete pochi minuti girando spesso. Tenetela poi avvolta in un canovaccio per mantenerla morbida.

Posso preparare l'impasto in anticipo?

Sì. Potete tenere l'impasto, diviso in palline e coperto, in frigo fino a un giorno e stenderlo al momento di cuocere: riportatelo a temperatura ambiente prima. In alternativa cuocete le piadine in anticipo e scaldatele in padella al bisogno.

Qual è la differenza tra piadina all'olio e con lo strutto?

Lo strutto dà la piadina romagnola classica: più friabile, sfogliata e saporita. L'olio extravergine dà una piadina più leggera, fragrante e dal sapore più pulito, leggermente meno friabile. È una scelta di gusto e di esigenze alimentari, entrambe corrette.

Posso cuocere la piadina senza il testo, in padella normale?

Sì, anzi è il metodo casalingo più comune. Serve una buona padella di ghisa o antiaderente pesante, ben calda e asciutta, senza grassi. Il testo di terracotta dà una cottura più uniforme, ma la padella funziona benissimo.

Quanta acqua serve esattamente?

La dose indicata, circa 250 ml per 400 g di farina, è una guida: le farine assorbono in modo diverso. Aggiungete l'acqua poco per volta finché ottenete un panetto morbido ma non appiccicoso. Se resta troppo asciutto unite un goccio d'acqua, se appiccica un velo di farina.