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Il Pisci r’ovu è una ricetta siciliana povera che più povera non si può.
Il nome del piatto infatti è dovuto al fatto che si cerca di imitare forma e sapore (più la forma) del pesce, usando uova, pecorino e pangrattato.
Questa ricetta fa il paio con un’altra classica ricetta povera siciliana, la Tuma all’argentiera, dove il formaggio viene cucinato in modo da ricordare una bistecca di carne.

Tempo di preparazione: 15 min.

Per 4 persone:

  • 3 uova
  • 1 ctav pecorino grattugiato
  • 1 ctav pangrattato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3/4 cte sale
  • 1 ciuffo di basilico
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • pepe nero q.b.

In una ciotola abbastanza capiente versate le 3 uova, un cucchiaio da tavola di pecorino grattugiato e uno di pangrattato, 1 spicchio d’aglio tagliato sottilissimo, 1 cucchiaino scarso di sale, 1 ciuffo di basilico e 1 di prezzemolo tritati finemente e una spolverata di pepe nero macinato all’istante e amalgamate il composto.

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Scaldate in una padella un paio di cucchiai di olio extravergine e versate 2 o 3 mestoli di composto alla volta in base alla grandezza della padella, stando attenti a che i “pesciolini” rimangano separati l’uno dall’altro.

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Fate andare a fiamma alta per circa 1 minuto per lato o finché non è abbastanza dorato, girando con una paletta.

Ed ecco pronto in pochi minuti un bel piatto vegetariano calato direttamente dalla tradizione della cucina italiana o meglio regionale.
Non è necessario scomodare l’oramai onnipresente Tofu per prepararsi un piatto senza carne ne pesce, basta spulciare fra le ricette della nonna.